Il Papa ringrazia Suor Maria Concetta, la missionaria ostetrica di Villasor

Papa Francesco consegna l'onorificenza a Suor Suor Maria Concetta Esu (foto ufficiale Vaticano)
Papa Francesco consegna l’onorificenza a Suor Suor Maria Concetta Esu (foto ufficiale Vaticano – vatican.va)

di Luca Pes

Durante l’udienza generale di mercoledì 27 marzo in Piazza San Pietro Papa Francesco ha ringraziato Suor Maria Concetta Esu, missionaria originaria di Villasor. Il Pontefice ha conferito alla suora un’onorificenza per il suo lavoro di ostetrica nel cuore dell’Africa. La missionaria, nel corso del tempo, ha aiutato a nascere ben 33.777 bambini nella Repubblica Democratica del Congo. E nonostante gli 85 anni mostra ancora lucidità, tenacia e passione.

Papa Francesco incontra Suor Maria Concetta Esu (foto ufficiale Vaticano)
Papa Francesco incontra Suor Maria Concetta Esu (foto ufficiale Vaticano – vatican.va)

Queste le parole del Papa dedicate alla suora sarda: «Cari fratelli e sorelle, oggi abbiamo la gioia di avere con noi una persona che desidero presentarvi. È Suor Maria Concetta Esu, della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe di Genoni. E perché faccio questo? Suor Maria Concetta ha 85 anni, e da quasi 60 è missionaria in Africa, dove svolge il suo servizio di ostetrica. Un applauso. Io l’ho conosciuta a Bangui, quando sono andato ad aprire il Giubileo della Misericordia. Là lei mi ha raccontato che nella sua vita ha aiutato a nascere migliaia di bambini. Che meraviglia! Anche quel giorno era venuta dal Congo in Canoa – a 85 anni – a fare le spese a Bangui. In questi giorni è venuta a Roma per un incontro con le sue sorelle, e oggi è venuta all’udienza con la sua Superiora. Allora ho pensato di approfittare di questa occasione per darle un segno di riconoscenza e dirle un grande grazie per la sua testimonianza! Cara Sorella, a nome mio e della Chiesa, ti offro un’onorificenza. È un segno del nostro affetto e del nostro “grazie” per tutto il lavoro che hai fatto in mezzo alle sorelle e ai fratelli africani, al servizio della vita, dei bambini, delle mamme e delle famiglie».

Poi il ringraziamento ai missionari che operano in tutto il mondo: «Con questo gesto dedicato a te, intendo anche esprimere la mia riconoscenza anche a tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi e laici, che spargono il seme del Regno di Dio in ogni parte del mondo. Il vostro lavoro, cari missionari e missionarie, è grande. Voi “bruciate” la vita seminando la parola di Dio con la vostra testimonianza… E in questo mondo voi non fate notizia. Voi non siete notizia sui giornali. Il cardinale Hummes, che è l’incaricato dell’Episcopato brasiliano, di tutta l’Amazzonia, va spesso a visitare le città e i villaggi dell’Amazzonia. E ogni volta che arriva lì – me lo ha raccontato lui stesso – va al cimitero e visita le tombe dei missionari; tanti morti giovani per le malattie contro le quali non hanno gli anticorpi. E lui mi ha detto: “Tutto costoro meritano di essere canonizzati”, perché hanno “bruciato” la vita nel servizio».

Infine il saluto alla missionaria di Villasor che tornerà nel continente africano: «Cari fratelli e sorelle, Suor Maria Concetta, dopo questo impegno, in questi giorni tornerà in Africa. Accompagniamola con la preghiera. E il suo esempio ci aiuti tutti a vivere il Vangelo là dove siamo. Grazie, Sorella! Il Signore ti benedica e la Madonna ti protegga».

Di seguito lintervista rilasciata da Suor Maria Concetta Esu a Vatican News

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