Partito Democratico, Primarie vicine. La parola a Martino Deidda (segretario PD Decimo)

di Matteo Portoghese

Elettori e simpatizzanti del Partito Democratico (PD) chiamati al voto domenica 3 marzo 2019.
Come specificato in sede di presentazione, 3 sono i candidati alla segreteria nell’immediata e scottante era post-Renzi: Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti

Per quanto riguarda il “dove” votare, possiamo ora fornire dettagli aggiornati sui 6 comuni coperti dal nostro periodico. 
Gli elettori di Decimomannu e Uta voteranno assieme a Decimomannu nell’Aula Consiliare, sita in Corso. Umberto n. 81; gli asseminesi si recheranno invece al Circolo “Fedele Lecis” (via Sicilia, Assemini); Villaspeciosa e Decimoputzu voteranno assieme al Centro Socio-Culturale di Decimoputzu (via Cagliari), mentre a Villasor sarà possibile partecipare alle primarie presso il circolo PD di via Togliatti n. 42. 

«Le primarie sono sicuramente – spiega Martino Deidda, segretario cittadino del Partito Democratico a Decimomannu – uno dei momenti di maggiore partecipazione democratica nel nostro panorama politico e, in questo momento storico, assumono una valenza particolare. Il PD sta attraversando una crisi che avrebbe meritato una riflessione ben più ampia, articolata e precoce, ma queste primarie possono rappresentare il punto di svolta che elettori e simpatizzanti attendevano».
«È necessario – insiste – che il partito ritrovi una propria identità, che non può prescindere da quelle che sono le sue radici, e che rimetta al centro del suo agire la dignità della persona ed il diritto di ciascuno alla propria realizzazione. Un tale obiettivo richiede che il PD sappia proporre senza retorica un’idea di Paese in cui lavoro, solidarietà, diritti (civili, alla salute, all’istruzione, alla sicurezza) ed inclusione sociale rappresentino il fulcro attorno a cui far ruotare un’azione politica sicuramente articolata in step progressivi – breve, medio e lungo periodo: inutile promettere soluzioni immediate impossibili da realizzare – ma efficace e chiara, ben enunciata a priori. Per fare ciò sarà necessario ritrovare un involo ideale, un’unità di intenti, una illuminata capacità di programmazione che, unitamente ad una rigorosa condotta morale, possano riavvicinare il partito al proprio elettorato. Spero che queste primarie, per dirla con Churchill, possano rappresentare non il principio della fine ma la fine del principio della storia del Partito Democratico».

Appuntamento con le Primarie per domenica 3 marzo 2019 dalle 8 alle 20; necessario munirsi di carta d’identità, tessera elettorale e di versare 2 euro per la partecipazione. 

 

 

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