Villasor. Francesca Zorco: “È importante promuovere le tradizioni, le nostre eccellenze agroalimentari e la nostra storia”

Intervista all’assessore comunale al turismo, beni culturali e politiche comunitarie

di Luigi Palmas

A Francesca Zorco, Consigliere Comunale, eletta con 203 voti di preferenza, nominata Assessore dal Sindaco Massimo Pinna, dopo le elezioni dell’11 giugno 2017 che hanno visto la lista “Insieme si cambia “ vincere con 2025 voti e il 52,67% dei consensi, chiediamo di raccontarci un po’ di sé, delle sue idee e della sua esperienza nell’ Amministrazione Comunale di Villasor.

Assessore Zorco ci parli un po’ di lei.
Sono nata e vivo a Villasor, ho 33 anni, sono sposata e ho un figlio. Sono laureata in Giurisprudenza e svolgo a Cagliari la professione di Avvocato penalista. Ho accettato con entusiasmo di partecipare alle elezioni comunali con la lista civica, Sindaco Massimo Pinna, mettendo a disposizione le mie competenze e il mio impegno che dedico con passione per contribuire all’ amministrazione della città nel migliore dei modi. Dedico il mio apporto a un progetto condiviso per i contenuti e per gli obiettivi con un bel gruppo di cittadini formato anche da molti giovani.

Quali sono questi contenuti e questi obiettivi?
Non voglio parlare del nostro programma complessivo di legislatura ma di alcuni aspetti di mia competenza come Assessore. Innanzitutto ricordiamo che il nostro Comune è distante dal mare e non ci sono montagne, quindi dobbiamo valorizzare il nostro territorio di pianura e la nostra città per inserirli nella rete delle località per visitatori a fini turistici. A questo fine stiamo promuovendo le nostre eccellenze agroalimentari, le tradizioni, il folk, la storia, il patrimonio storico e architettonico, la cultura. Abbiamo splendide e importanti strutture: la CasaForte, detta anche Castello, Siviller, l’ esempio più importante nella sua specificità in Sardegna, da completare nella sua ristrutturazione, dopo anni di chiusura; la Chiesa, Parrocchia di S.Biagio, del 1400 circa, la Chiesa di S.Antioco e l’ adiacente ex Convento dei Cappuccini del 1600 circa; il centro storico, le case campidanesi in ladiri, la terra cruda, da valorizzare; le zone archeologiche del nostro territorio, tra cui quella nella località “ Su Sonadori”.

I più importanti ed attuali?
Come si sa ci siamo gemellati, anche istituzionalmente, con molte manifestazioni, con la città spagnola di Alagon, con cui condividiamo antiche esperienze storiche. Parteciperemo in visita alla città e alla loro festa patronale con una delegazione e con il gruppo folk S. Biagio Villasor. Partecipiamo all’“Associazione Città della Terra Cruda”, per valorizzare la cultura e la tradizione, condividendo il percorso con i comuni che fanno parte dell’ Associazione insieme a Villasor: Samassi, Nuraminis, Samatzai e Serrenti. Per la prima volta abbiamo istituito la “Festa del carciofo”, non la sagra a maggio, ma a fine novembre-primi di dicembre, nel periodo di maggior produzione con ottima qualità, con nuove e diverse modalità e fini. Si sta lavorando per promuovere l’ “Associazione Mount Bike”, dato che ci sono molti appassionati di questa disciplina.

Le politiche del turismo e quelle comunitarie in che modo vanno di pari passo?
È nostra intenzione entrare nei percorsi del turismo agroalimentare e gastronomico più importanti della nostra Isola poiché abbiamo una grande potenzialità con i prodotti del nostro territorio a partire dal carciofo spinoso.  Abbiamo anche una importante produzione del carciofo biologico. Dobbiamo incominciare a considerare le nostre eccellenze e i piatti della nostra tradizione gastronomica come vero e proprio patrimonio culturale da riscoprire, diffondere e valorizzare. Questo tipo di turismo esperenziale, che può coinvolge direttamente il visitatore con laboratori e percorsi a tema, si deve coniugare con itinerari naturalistici che valorizzino le ampie zone verdi e le campagne intorno al paese, fino a scoprire scorci molto suggestivi e beni di notevole pregio storico-archeologico, quali la zona “Su sonadori” che abbiamo intenzione di riportare alla luce e far conoscere.  Con Laore collaboriamo attivamente per conoscere e usufruire delle possibilità delle politiche comunitarie in agricoltura e attività collegate in favore dei cittadini, delle associazioni e delle imprese per usufruire dei fondi  della  Comunità  Europea  attraverso  anche  l’ intervento della Regione Sardegna. Per conoscere e usare al meglio le direttive e i bandi comunitari ci avvaliamo della loro consulenza continua con corsi di aggiornamento per gli amministratori e per gli uffici.

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