Il Como vince a Cagliari con il “suo” unico italiano in campo: l’arbitro Marinelli!
di Sandro Bandu
Il Como vince a Cagliari con il suo unico italiano in campo: l’arbitro Marinelli!
Sembra una frase fatta quando si perde, ma il Como è una bella squadra, forte, giovane, che gioca molto bene e pertanto non ha bisogno di favori per vincere le partite.

L’unico neo di questa squadra è che non ha tra i titolari un solo giocatore nato in Italia!
Oggi però il vero protagonista in campo è stato l’arbitro Livio Marinelli da Tivoli, che non ha fatto altro, sin dalle prime batture di gioco, che provocare i rossoblù e fischiare a senso unico; alcune decisioni veramente hanno fatto adirare l’intera Unipol Domus e persino il pacato allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, non lo ha mandato a dire a fine partita.
Il Cagliari oggi non meritava di perdere, ha giocato bene, soprattutto il secondo tempo, e non ha sfigurato davanti ai ragazzini sbarazzini di Cesc Fabregas.
Primo Tempo
Nel primo quarto d’ora di gioco niente di interessante, sembra che le due squadre si stiano studiando per cercare di trovare il pertugio giusto per la via della rete.
Al 14’ però un’azione rocambolesca del Como in area rossoblù, grazie alla troppa confusione della difesa di casa, regala il vantaggio ai lariani con Baturina che infila Caprile da pochi passi.

Nel frattempo l’arbitro Marinelli comincia il suo show fischiando a senso unico e sempre a vantaggio del Como.

Al 31’ occasione per il Cagliari: Palestra mette in area, ma Sulemana cilecca la palla da ottima posizione.
Secondo tempo
Nei primi minuti del secondo tempo si vede in campo un Cagliari più propositivo, ma senza tanto costrutto, poi però il Como riesce prende le misure e controlla agevolmente la gara senza problemi.
Al 56’ però il Cagliari pareggia: grande discesa sulla destra del solito Marco Palestra, cross per Obert che mette al centro e incornata in tuffo di Sebastiano Esposito: esplode l’Unipol Domus per la bellissima azione che porta al pareggio.

Il Como non ci sta e si butta in avanti per cercare un nuovo vantaggio, ma la difesa rossoblù regge.
A questo punto entra nuovamente in scena l’arbitro Marinelli con alcune decisioni a dir poco discutibili.
La prima al 65’, quando Palestra cade in area stretto da due avversari: l’arbitro non solo sorvola sul fatto ma addirittura ammonisce Palestra per simulazione.
Al 70’, Marinelli la fa ancora più grossa: il difensore del Como Ramon, al limite dell’aria comasca, atterra senza tanti complimenti Esposito: l’arbitro Marinelli non solo inverte la punizione, ma ammonisce l’attaccante cagliaritano che, inoltre, essendo diffidato salterà la prossima delicata partita nello scontro diretto di Pisa.

Al 73’ prima sostituzione per il Cagliari: esce Ze Pedro ed entra Zappa.
Al 76’ il Como torna in vantaggio con Da Cunha che dall’angolo destro dell’area cagliaritana fa partire un bolide che si insacca all’incrocio dell’incolpevole Caprile: bellissimo gol, ma il comasco ha avuto tutto il tempo di prendere la mira e qui la difesa rossoblù ha qualcosa da farsi perdonare.

Al 78’ Pisacane opera altre tre sostituzioni: escono Esposito, Liteta e Rodriguez ed entrano Kilicsoy Trepy e Idrissi.
Il Cagliari adesso si butta generosamente in avanti e sfiora il gol in due occasioni clamorose:
All’83’ su angolo battuto da Trepy colpo di testa di Zappa, ma Kempf di testa salva sulla linea di porta.
Tre minuti dopo, all’86’, il portiere comasco Butez compie il miracolo deviando in angolo un gran tiro di Adopo.
Il Como adesso fa melina e il portiere Butez è spesso a terra come colto da improvviso malessere, ma è solo una strategia per perdere tempo con l’arbitro Marinelli che chiude entrambi gli occhi.
La partita dovrebbe finire con 6 minuti di recupero, ma l’arbitro la interrompe molto prima nonostante altre perdite di tempo da parte del portiere Butez che ogni volta che viene toccato da un avversario cade a terra come morso da uno scorpione.
Finisce così la partita con il Como che vince la terza partita consecutiva e aggancia la Roma al quarto posto.
Il Cagliari invece deve riprendersi perché nelle ultime 5 partite ha racimolato la miseria di due punti e il divario con le terz’ultime si sta assottigliando: sicuramente non ci si può più distrarre a partire dalla prossima partita in casa del Pisa, fanalino di coda e ormai destinata alla retrocessione, ma che comunque non vorrà fare brutta figura e tenterà di onorare il campionato sino alla fine.
Foto Galleria di Enrico Locci – studio fotografico Decimomannu via Nazionale 59\B






















