Assemini, emergenza loculi in cimitero

L’Amministrazione ricorre a una delibera straordinaria per mancanza di spazi da destinare ai defunti: i loculi già prenotati saranno requisiti e destinati a tumulazioni provvisorie

di Andrea Piras

 

Ad Assemini è piena emergenza e il Comune deve correre ai ripari: sono rimasti appena 50 loculi disponili.

I restanti sono tutti occupati o comunque riservati a persone ancora in vita.

Per rimediare a questa difficoltà, la sindaca Sabrina Licheri ha emanato un’ordinanza straordinaria per “l’avvio urgente di azioni per rendere disponibili i loculi in tempi ravvicinati”.

In attesa dei lavori appaltati per la realizzazione di 128 nuovi spazi, saranno requisiti i loculi già prenotati ma non ancora occupati.

Inoltre è prevista l’applicazione del regolamento di polizia mortuaria: saranno revocate le concessioni delle salme sepolte da oltre 50 anni.

Secondo il programma stilato dall’Amministrazione saranno recuperati 10 spazi ogni mese.

La sindaca ha precisato che prima che «i parenti dei defunti saranno contattati e potranno assistere alle operazioni di estumulazione in cimitero e richiedere il deposito dei resti ossei in celle ossario messe a disposizione gratuitamente dal Comune».

Sulla questione è intervenuta anche l’assessora Alessia Meloni, che ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano l’Unione Sarda: «I loculi rimasti sono troppo pochi se si considera che all’anno vengono richieste 140 concessioni. Ci troviamo in questa situazione per colpa delle scelte scellerate delle amministrazioni precedenti a quella di Mario Puddu: permettevano la concessione dei loculi alle persone ancora in vita, senza dati a disposizione e un piano regolatore».

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