Città Metropolitana, no a riaperture anticipate

Nessuna riapertura anticipata rispetto alle date stabilite dal Dpcm 26 aprile. Questa la decisione dei Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari che non emetteranno alcuna ordinanza per consentire di far ripartire alcune attività lunedì 11 maggio. Una decisione presa all’unanimità dal 17 primi cittadini dei Comuni dell’area metropolitana che «pur avendo a cuore la sorte delle innumerevoli piccole imprese per le quali la riapertura è cruciale, nondimeno ritengono che questa decisione debba essere presa nella più totale sicurezza a seguito di un’attenta valutazione dei dati, con il fine prioritario di tutelare la salute di tutti i cittadini».

«Sulla base dei dati comunicati dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna – si legge nel comunicato emesso dal Sindaco della Città Metropolitana – i Comuni che presentano un indice di trasmissibilità Rt uguale o inferiore a 0,5 si adopereranno affinché tali attività, indicate nell’ordinanza regionale del 2 maggio scorso, possano tornare operative nel corso della prossima settimana. Come già concordato nell’ultima Conferenza metropolitana e come sottolineato nella lettera inviata al Presidente delle Regione Christian Solinas il 5 maggio, i Sindaci ribadiscono altresì la necessità di considerare la Città metropolitana di Cagliari come un unico territorio in cui consentire gli spostamenti intercomunali. I Sindaci auspicano inoltre che il Governo centrale, assieme agli enti preposti, come l’Inail, definiscano al più presto i protocolli di sicurezza per la riapertura».

Una decisione sofferta ma necessaria, sottolineano i primi cittadini, che rilevano la mancanza di elementi sufficienti per garantire le riaperture a garanzia del lavoro in totale sicurezza. 

a cura della redazione

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