Decimomannu dice no alla violenza sulle donne, non solo il 25 novembre

Lunedì 9 dicembre alle 19 il Teatro Comunale Antica Valeria di Decimomannu ospiterà l’evento “…noi ci siamo. Parlare per fermare”, dedicato al tema della violenza sulle donne. Organizzazione a cura di Bibliomedia e del Comune di Decimomannu.

Una data che non coincide col 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma una data “qualsiasi”, scelta simbolicamente dagli organizzatori per dire che questa piaga va combattuta tutto l’anno.

Interverranno la Sindaca Anna Paola Marongiu, Alessandra Zedda (Vice Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e Assessora a Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Silvana Maniscalco (Associazione Donna Ceteris), Simone Cabboi (psicologo Sportello Dafne) e la scrittrice Claudia Musio.

«Abbiamo, volutamente e simbolicamente, scelto questa data — spiega ai nostri microfoni Monica Cadeddu, Vicesindaca e Assessora alle attività produttive, sport, cultura e istruzione del Comune di Decimomannu — perché convinti che non basta parlarne una volta all’anno, o meglio solo nella giornata istituita a livello mondiale».

Scarpe rosse contro la violenza sulle donne

«Della piaga della violenza sulle donne — continua la “seconda” cittadina — bisogna parlarne sempre e costantemente, per sensibilizzare tutti sull’argomento e mettere su basi culturali per eradicare questo triste fenomeno. Purtroppo gli episodi di violenza e femminicidio sono quasi all’ordine del giorno, ma non possiamo permetterci che diventi la normalità, non dobbiamo “abituarci” a queste notizie. Il convegno verte su più aspetti, compreso quello del sostegno morale ma anche economico alle persone coinvolte; si parlerà di cosa la Regione Sardegna sta facendo in merito; toccheremo l’aspetto psicologico come quello letterario».

Una piccola goccia che deve contribuire a creare un mare, un mare di no alla violenza sulle donne e alla violenza in sé. Sono benvenuti eventi come questo e l’augurio è che la cittadinanza tutta partecipi convinta.

Matteo Portoghese

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