Intervista ad Alessandro Gallo candidato consigliere della lista Alleanza Verdi Sinistra per Alessandra Todde presidente

 

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a cura di Federica Garau

 

Alessandro Gallo, 59 anni cagliaritano, meteorologo, vice presidente Associazione Bambini cardiopatici Sardi 1991/1997. Hobby: Andrea Camilleri e parte della mia Sicilia che ho sposato. Alla prima esperienza politica.

Ha scelto lei di candidarsi e come procede la sua campagna elettorale?

La mia candidatura nasce in un bar di Cagliari, con Maria Laura Orrù consigliera regionale e Sindaca di Elmas, una donna che stimo. La campagna elettorale non è semplice, impegna, i sardi sono stanchi. Vorrei una Sardegna più universale e meno identitaria, guardare oltre i confini del mare.

Quali sono le sfide da affrontare da parte della sua coalizione in caso di vittoria elettorale?

I ricoveri extraregione hanno subito un netto balzo in avanti, soprattutto per i bambini, manca in tutta l’isola la Terapia intensiva Pediatrica che richiede uno sforzo importante su struttura e personale: il rapporto è uno a cinque, un letto tre infermieri per le 24 h, smontante e ferie: il minimo indispensabile.

Ripristinare i concorsi assumendo personale ad ampio spettro nella sanità, riordinare i vertici sanitari , tutelare i livelli essenziali assistenziali ridimensionando le prestazioni intramoenia; i medici debbono decidere se si vuole lavorare nel pubblico o nel privato. Aumentare i livelli stipendiali del comparto sanitario pubblico

Transizione ecologica: no alla devastazione del territorio sardo con le rinnovabili è cadere dalla padella nella brace: il primo step, la via metanifera nel breve tempo e comunità energetiche cooperative, per poi programmare il rinnovabile su base nazionale in concerto tecnico e scientifico.

 

 

Ci illustri i primi 3 provvedimenti da affrontare per il suo territorio

Non mi dilungo e sarò molto schematico e sintetico.

  • Terapia intensiva pediatrica
  • Lavoro regolare e non sfruttamento dei giovani laureati
  • Di pari passo il terzo intervento, il lavoro ben retribuito evita lo spopolamento

Lei è alla prima esperienza politica: cosa rappresenta per lei la politica?

Per me la politica è il mezzo per costruire il futuro per le nuove generazioni e non il fine per coltivare il proprio interesse, potere e danaro.

Perché gli elettori dovrebbero votare per lei e per la sua coalizione?

Sono cosciente che non verrò eletto, non vedo per quale motivo debba nascondere la mia sensazione determinata del resto dai numeri. Con Maria Laura Orrù, ripeto, c’è quel dialogo che nel tempo può portare dei benefici, il cambiamento. I sardi sono stanchi, anche io sono stanco. La mia coalizione che sostiene la Todde può essere non la carta vincente ma la giusta strada.

 

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