Sport femminile, importante passo verso il professionismo

È arrivata una prima, storica apertura al professionismo nello sport femminile in Italia. Le atlete potranno diventare professioniste anche dal punto di vista contrattuale. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla manovra che equipara le donne ai colleghi uomini

Vengono dunque estese alle donne le tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo. Inoltre, per promuovere il professionismo nello sport femminile, è stato introdotto un esonero contributivo al 100% per tre anni per le società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo.

Al momento non è ancora un obbligo, come accade ad esempio nelle prime tre serie del calcio maschile professionistico, ma lo sgravio totale dei contributi permetterà una graduale introduzione del professionismo anche nel movimento sportivo femminile.

Grande soddisfazione da parte della senatrice del Movimento 5 Stelle Susy Matrisciano: «Si tratta di un primo importantissimo passo, proseguiremo in questo percorso per consentire alle atlete italiane di coltivare il proprio talento sportivo in condizione di sempre maggiore parità con i colleghi maschi». Le fa eco Tommaso Nannicini (PD), primo firmatario della proposta: «Passo concreto per fare in modo che le atlete abbiano le stesse tutele dei colleghi».

a cura della redazione

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