23 maggio, Giornata nazionale della legalità

Un lenzuolo bianco e un minuto di silenzio. Viene celebrata così, quest’anno, la Giornata nazionale della legalità, data simbolo per commemorare le vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, ricordando il 23 maggio e il 12 luglio del 1992 in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte.

Assieme a Falcone e a sua moglie morirono gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. In via D’Amelio, con Paolo Borsellino, persero la vita Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. 

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

La manifestazione di commemorazione delle stragi mafiose del ’92, promossa dal 2002 dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, rientra in un percorso promosso dal Ministero dell’Istruzione per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile.

A causa delle restrizioni necessarie per contenere la diffusione del Covid-19 la manifestazione di quest’anno assume una forma diversa dal passato. Viene celebrato Il coraggio di ogni giorno, l’impegno di tutti i cittadini che in questi mesi di emergenza del Paese, con impegno e sacrificio, hanno operato per il bene della collettività: «Medici, infermieri, esponenti delle forze dell’ordine, insegnanti, militari, volontari della Protezione civile, farmacisti, commercianti, rider, impiegati dei supermercati. Donne e uomini che hanno reso straordinario il loro ordinario impegno mostrando un’etica del dovere che richiama uno dei più grandi insegnamenti che ci ha lasciato Giovanni Falcone».

La giornata sarà raccontata sui canali social del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone attraverso gli hasthag #23maggio2020, #PalermoChiamaItalia #FondazioneFalcone e #ilcoraggiodiognigiorno.

Nel pomeriggio di oggi, nel corso della trasmissione ItaliaSì, in diretta su RaiUno, verranno ricordati gli agenti caduti a Capaci e in via D’Amelio con la deposizione di una corona di fiori presso il reparto scorte della Caserma Lungaro di Palermo alla presenza di Tina Montinaro, moglie di Antonio, il capo scorta del giudice Falcone. Saranno presenti, inoltre, esponenti delle Istituzioni, rappresentanti del Governo ed esponenti del mondo dell’associazionismo antimafia.

L’invito è quello di appendere un lenzuolo bianco dal balcone di casa, affacciarsi alle ore 17.58 e osservare un minuto di silenzio: a Palermo ci sarà il tradizionale momento del “Silenzio” sotto l’Albero Falcone, suonato da un trombettista della Polizia di Stato.

a cura della redazione

fonte: Agenzia per la Coesione Territoriale

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