“The Lighthouse”: approda nello streaming italiano l’horror di Robert Eggers

Ottime interpretazioni in bianco e nero per rappresentare l’abisso della mente umana

Scena “The Lighthouse”

La “fase due” per fronteggiare l’emergenza sanitaria prosegue con maggiori libertà per tutti, ma per il mondo dello spettacolo ‒ teatri e cinema ‒ si deve ancora attendere il 15 giugno. Per questa ragione, molti film che avrebbero dovuto trovare distribuzione in primavera nelle sale italiane hanno visto un rinvio di programmazione o, piuttosto, soluzioni alternative legate al mondo dello streaming. È questo il caso del film che andiamo a consigliare, The Lighthouse (2019) di Robert Eggers, finalmente disponibile all’acquisto o al noleggio nelle piattaforme streaming di CHILI e Apple TV.

Presentato in anteprima al 72° Festival di Cannes e candidato agli Oscar 2020 per la categoria “miglior fotografia”, il film nasce dal tentativo del fratello del regista ‒ Max Eggers ‒ di adattare per il grande schermo l’omonimo racconto di Edgar Allan Poe. Robert si interessò al progetto e insieme al fratello ne riscrisse la storia trasformandola infine in una sceneggiatura originale dalle tinte gotiche e lovecraftiane. Il film narra infatti della permanenza di due uomini, Thomas Howard (Robert Pattinson) e Thomas Wake (Willem Dafoe), nel faro di una remota e imprecisata isola del New England, in un altrettanto imprecisato anno del XIX secolo. Il tempo perde presto significato nell’isola e la convivenza tra i due è difficoltosa e carica di segreti: primo tra tutti, quello relativo alla luce del faro, a cui solo Wake può provvedere.

Eggers non è nuovo al cinema horror e già col suo precedente The Witch (2015) aveva incantato il pubblico con una storia semplice, dalle tinte folkloristiche e meravigliosamente orchestrata. Allo stesso modo si comporta con The Lighthouse, in una folle escalation emotiva verso le parti più misteriose della mente umana e del mondo che la circonda. Un film suggestivo e più complesso del precedente, anche in virtù di quegli enigmi destinati a rimanere tali, senza spiegazioni spicciole ma lasciati alla totale interpretazione dello spettatore. Magistrale l’interpretazione dei due attori protagonisti. Dafoe riesce a incarnare perfettamente l’anima marinaresca del suo personaggio, con un forte accento del New England che enfatizza divinamente le espressioni tipiche dei vecchi lupi di mare. Pattinson ha dato tutto se stesso in un’impegnativa interpretazione che l’ha visto sottoporsi a dure prove fisiche durante la produzione della pellicola, per meglio immedesimarsi in un personaggio sempre più tormentato man mano che la storia prosegue.

Dal punto di vista tecnico, l’horror di Eggers mostra un bianco e nero raffinatissimo, molto contrastato, che richiama i film muti degli anni ’20 (in particolare l’espressionismo tedesco) e che si deve all’utilizzo di macchine da presa di quell’epoca. Al cinema muto fa riferimento anche il rapporto “quadrato” 1, 19:1 della pellicola 35mm. Se quindi il film prende totalmente le distanze dall’ispirazione iniziale dovuta al racconto di Poe, non si allontana comunque dalla grande tradizione horror cinematografica, rimandando a illustri esempi del passato grazie a queste attente scelte formali.

Film che ci auguriamo trovi in futuro anche una distribuzione in sala grazie alle nuove regole d’apertura previste per giugno, proprio per meglio assaporare la sua ricchezza stilistica, ma che intanto vi consigliamo caldamente.

Buona visione!

Marta Melis

Titolo originale: The Lighthouse          Regista: Robert Eggers

Anno: 2019          Durata: 109 min.         

Pubblico: vietato ai minori di 16 anni nella maggior parte dei Paesi che l’hanno distribuito in sala

Scena “The Lighthouse”

 

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