A Decimoputzu l’unica pista in Sardegna di modellismo radiocomandato su asfalto

Il progetto è nato dalla grande passione di tre amici, che partendo dalle prime gare amatoriali nel cortile di casa hanno poi trovato altre persone che condividevano la stessa passione e la necessità di trovare uno spazio in cui gareggiare con i propri modelli.

Renato Pisano, attuale vicepresidente della Asd Tribe Model, ci ha raccontato le vicende che hanno portato alla nascita della società sportiva: «Inizialmente eravamo tre persone: io, Efisio Maccioni e Ignazio Bellu. Gareggiavamo con i nostri primi modelli nel cortile di Efisio, ma ben presto si è sparsa la voce e altre persone volevano unirsi a noi. Successivamente siamo passati a modelli da competizione e dovevamo trovare uno spazio adatto. Lo abbiamo individuato in via Nora, a Decimoputzu, dove in passato si svolgeva il mercato agricolo comunale».

Renato Pisano, vicepresidente della Asd Tribe Model
Renato Pisano, vicepresidente della Asd Tribe Model

Vi siete occupati personalmente della realizzazione della pista?
Esattamente. Con grande impegno abbiamo costituito una associazione sportiva. Una volta ottenuta la concessione comunale e un contributo economico iniziale, abbiamo messo anima e corpo nella realizzazione di un mini-autodromo. Ci siamo autofinanziati con il ricavo di alcune manifestazioni. I lavori sono stati eseguiti da noi soci, tranne quelli che richiedevano competenze specifiche. La pavimentazione della pista è stata eseguita magistralmente dalla ditta di Efisio Piga.

Pista di modellismo radiocomandato su asfalto Decimoputzu

Quando è nata l’associazione?
La fondazione risale al giugno del 2007 e dopo 13 anni siamo l’unica pista on-road attualmente aperta in Sardegna. Il presidente è Diego Bellu. Io sono stato presidente della Tribe Model e delegato regionale UISP (Unione Italiana Sport Per tutti). Negli anni siamo diventati un punto di riferimento per il modellismo regionale. Siamo arrivati ad avere 80 partecipanti ai campionati e abbiamo partecipato anche a eventi di carattere nazionale.

Lo scorso 12 gennaio si è svolto il Trofeo del Carciofo, di cosa si tratta?
È una manifestazione arrivata alla decima edizione, nata come tappa aggiuntiva fuori classifica del regolare campionato e pensata per valorizzare i prodotti agroalimentari del territorio putzese. Durante la gara sono state offerte degustazioni agli spettatori e i vincitori sono stati premiati con prodotti agricoli offerti dalle aziende locali.

Come si svolge il campionato?
Il campionato regionale si svolge da ottobre a giugno ed è composto da nove gare per ogni categoria. Per la categoria Rally cross i concorrenti sono nove, mentre per la categoria libera Touring i partecipanti sono 16. Tutte le gare del campionato si svolgono nella pista di Decimoputzu e i partecipanti arrivano da varie parti della Sardegna.

Parliamo dei modelli con cui gareggiate.
Abbiamo iniziato con le macchine elettriche, poi siamo passati al motore a scoppio. Successivamente siamo tornati al motore elettrico, nonostante il modellista elettrico venisse considerato come un pilota di serie B. La scelta di abbandonare il motore a scoppio è legata all’altissimo inquinamento ambientale e acustico provocati. Il modello elettrico, inoltre, ci garantisce altissime prestazioni ed è dotato di un motore praticamente indistruttibile. I modelli in gara arrivano a toccare i 120 km/h. I vantaggi dell’elettrico sono i costi contenuti e la possibilità anche per un neofita di iniziare con facilità a praticare questo sport. Fino a poco tempo fa, le condizioni climatiche condizionavano parecchio le nostre attività: in caso di pioggia non potevamo correre sul bagnato. Quest’anno, invece, le nostre macchine sono costituite da elementi waterproof, cioè totalmente immergibili in acqua.
Un’altra cosa per noi molto importante è la collaborazione con aziende, anche nazionali, che si occupano di produrre i componenti. Per esempio, la SP Racing ci manda nuovi tipi di gomme che noi testiamo in pista e successivamente rispondiamo loro con le relazioni sulle prestazioni ottenute. Altre volte, nel nostro circuito sono stati testati nuovi modelli che una volta collaudati sono stati venduti in tutto il mondo.

Modelli radiocomandati

Quali sono le prospettive future?
La nostra pista è sempre aperta a tutti, anche a chi possiede un modello con motore a scoppio, perché esistono dei kit di trasformazione che permettono di passare facilmente alla versione elettrica.
Vorremmo far crescere il movimento, per questo partecipiamo alle manifestazioni a cui veniamo invitati. Di recente, siamo stati a Sardegna Expo Mediterraneo e probabilmente parteciperemo al prossimo Girotonno a Carloforte. Il nostro scopo è di attrarre sempre più curiosi e sperare che qualcuno scopra la passione per questo sport. Spesso si è portati a credere che il modellismo abbia costi troppo onerosi. Oppure accade che le persone inconsapevolmente comprino modelli, soprattutto su internet, non adatti alle esigenze delle gare per un principiante. Noi siamo sempre disponibili a rispondere alle domande e a dare consigli a chiunque ne abbia bisogno, anche attraverso le nostre pagine social.

Andrea Piras

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