Assemini, le Saline Conti Vecchi ospitano il presepe di Maria Lai

Le Saline Conti Vecchi di Assemini ospitano un’opera della grande artista sarda Maria Lai: un presepe realizzato con materiali poveri, che per l’artista diventa paradigma aperto da cui partire per dire semplici verità sull’esistenza umana e la sua sete di infinito.
fotografia A. Loria Courtesy © Archivio Maria Lai by SIAE 2019
ph. A. Loria Courtesy © Archivio Maria Lai by SIAE 2019

Il tema del presepe ha sempre affascinato Maria Lai: ne nascono manufatti poveri, piccole scenografie che sanno riprodurre “ il mondo intero” attraverso l’uso dei materiali quotidiani come legno, stoffa, cenere, pane e iuta, che danno vita a invenzioni inedite in grado di rinnovare un soggetto antico.

Spesso racchiuso in una quinta di legno, il mondo ricreato nel presepe resta in bilico tra favola e storia, tra il fatto miracoloso, unico e irrepetibile, e l’accadere quotidiano che sempre si ripete: un bambino che nasce ma è il re del mondo. Questa risonanza nella storia del sacro è quanto affascina del presepe di Maria Lai. 

L’artista è tornata sul tema del presepe con una costanza e una dedizione che dicono come quel soggetto fosse un paradigma aperto da cui partire per dire semplici verità sull’esistenza umana e la sua sete di infinito. Una tensione tra particolare e universale, che l’artista riesce a tradurre in modo tale che tutti possano, come lei, interrogarsi: «L’artista rimane un essere umano imbranato, svitato che però sa sognare l’impossibile».

Nella contemplazione di uno dei suoi teatrini, in cui i personaggi vivono inscritti in una porzione definita di infinito, chi guarda può immaginarsi la storia di una famiglia in viaggio, ma anche quella di un Dio che è sceso in terra: l’infinito che diventa finito, nel tempo e nello spazio. 

 

INFORMAZIONI

Il presepe sarà esposto al pubblico fino al 6 gennaio 2020, dalle 10 alle 17.
Le Saline Conti Vecchi saranno aperte al pubblico dal martedì alla domenica.
Chiusura nel periodo festivo
: 24, 25, 26, 31 dicembre e 1 gennaio.

Per maggiori informazioni, consultare questo link.

a cura della redazione – fonte: FAI – Fondo Ambiente Italiano

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