Assemini. Revival: il torneo INTERBAR di calcio

La squadra del Bar Trudu

di BIX

 prima parte

Assemini primi anni ’70.

La cittadina, allora in pieno boom industriale, contava circa 11500 abitanti e, dopo il successo straordinario degli eroi del Cagliari Calcio di Gigi Riva che conquistarono un epico scudetto nella Serie A e il secondo posto della Nazionale di Valcareggi (con ben sei giocatori cagliaritani) ai mondiali del MEXICO dietro l’imbattibile Brasile di Pelè, una gran voglia di calcio giocato pervade gli sportivi asseminesi a tal punto che si decise di organizzare per diversi anni il “famoso” torneo Interbar, che alimentava le discussioni proprio nei locali commerciali, a dire il vero non solo bar, ma anche altre attività commerciali tra cui anche ristoranti “famosi” che hanno contribuito a diffondere e a far conoscere le specialità culinarie della gastronomia asseminese.                           

Le suddette attività commerciali, tra le quali non solo bar e ristoranti, diventano così i pioneristici sponsors che si contendono il numero limitato di tesserati che possono far giocare e schierare e vengono introdotte anche altre regole tipo la necessità della residenza ad Assemini per poter disputare il torneo, regola questa che creerà non pochi problemi a qualche squadra.

Le partite si disputavano tutte al campo comunale Santa Lucia, naturalmente sterrato e con pietre, quasi totale assenza di gradinate se non per una fila di tre gradini fianco palazzetto.

Lo scenario è proprio d’altri tempi: si giocano 3 partite il sabato pomeriggio e 3 partite la domenica mattina, le panchine sono proprio panche di legno, scoperte e all’altezza della linea mediana due secchi pieni d’acqua servono ai giocatori a ristorarsi e a rinfrescarsi dal grande caldo dei mesi di giugno e luglio ed in alcuni anni anche ad agosto.

Il sabato le partite iniziavano alle 16,15 e terminavano intorno alle 20,00, la domenica iniziavano addirittura alle ore 8,00, terminando intorno a mezzogiorno, tutto questo anche perchè all’epoca l’impianto sportivo comunale non era dotato di illuminazione artificiale ed il caldo e la polvere comunque la facevano da padroni.

Gli spazi per gli spettatori si riempivano molto facilmente e per assistere ai match stracittadini, nei quali si cimentavano talenti giovani e attempati dell’arte pedatoria, misti a improvvisati frequentatori dei locali che sponsorizzavano le squadre e ad altrettanti appassionati del pallone, era comunque richiesto il pagamento del biglietto, che i paganti volentieri pagavano pur di assistere alle giocate de loro amici, rivali, avversari o semplicemente di frequentatori di bar diversi dai loro.

Il tutto anche al fine di intavolare delle divertenti discussioni su quale fosse il giocatore migliore o più talentuoso che cercava di imitare piroette e l’estro dei giocatori più famosi visti allo stadio o solo in tv, che ricordiamo allora era ancora in bianco e nero.

Giusto a memoria i nomi delle squadre partecipanti, per esempio all’edizione del 1971: Bar Las Vegas, Bar Trudu, Ristorante Sa Panada, Bar dello Sport, Bar Stara (situato nell’allora frazione del Carmine, a qualcuno più attempato ricordiamo che all’epoca esistevamo i cartelli con la fine di Assemini e l’inizio del Carmine, situati più o meno circa 200 metri dopo l’inizio di via Carmine, in direzione Cagliari), Bar Eurogarden (divenuto poi anche famosa discoteca), Sa Prama (società sportiva da cui poi si rifondò il calcio ad Assemini), Bar Jolly, Rumianca, Bar Spano, San Cristoforo, Bar Mexico e Ristorante Drago Rosso.

Continua…

 

Dal Vulcano 112 in distribuzione

Ad Assemini: Gioielleria Ivano Melis, Ottica Cadoni

A Decimomannu: Macelleria Murtas, Parafarmacia dott.sssa Locci, Enoteca Paolo Melis

A Uta: Pizzeria Su Prexiu, Frutta e Verdura Su Contadinu, Gomme Cossu

A Villaspeciosa: Bar Firinu

 

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