Coronavirus, iniziative solidali per affrontare l’emergenza

Ecco le proposte solidali messe in campo nei nostri paesi per affrontare il momento di difficoltà 

Iniziative solidali coronavirus

Emergenza alimentare, necessità di farmaci e stress psicologico sono alcune delle difficoltà incrementate a causa dell’epidemia da coronavirus. Diverse associazioni locali, in collaborazione con le amministrazioni comunali, si sono rese disponibili per aiutare coloro che sono stati maggiormente colpiti dall’emergenza.

Nei nostri paesi si è diffusa l’iniziativa della Spesa sospesa, che vede le proprie origini nell’usanza napoletana del “caffè sospeso”. Si tratta della tradizione di pagare un caffè al bar da offrire in modo anonimo a chi non può permetterselo. Il gesto simbolico è stato convertito, per l’occasione, in una grande iniziativa solidale. L’idea è stata spesso proposta dagli stessi cittadini che, con l’aiuto delle istituzioni, si occupano di questo progetto. Diversi esercenti hanno reso disponibile il proprio negozio per la raccolta viveri. Sulle pagine istituzionali dei Comuni sono presenti gli elenchi degli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa.

Anche alcune sarte hanno fornito il loro contributo confezionando gratuitamente le mascherine destinate alla popolazione locale e in alcuni casi donate addirittura ai Pronto Soccorso.

Tra le iniziative solidali, inoltre, annoveriamo quelle messe in campo da alcune biblioteche che organizzano attività ricreative a distanza per i bambini.

Numerosi ad Assemini i servizi solidali attivati in collaborazione con l’Amministrazione comunale. La Caritas della Parrocchia di San Pietro è impegnata nella raccolta e distribuzione dei pacchi viveri con alimenti di prima necessità da destinare ai più bisognosi. Le volontarie della Consulta delle Donne hanno mantenuto il loro impegno con la Mensa Sociale, modificando la modalità di erogazione dei pasti, che attualmente avviene come servizio d’asporto. La Confraternita della Misericordia è, invece, impegnata nel recapito di spese e farmaci a domicilio per anziani o individui non autosufficienti. Fablab Assemini ha realizzato visiere para schizzi, destinate a medici e infemieri, in collaborazione con la Pro Loco Assemini, con il contributo di Sardegna Ricerche e dell’associazione Assemini Soccorso. La consegna è avvenuta il 27 marzo presso vari ospedali di Cagliari. I Servizi Sociali, inoltre, proseguono il proprio lavoro a distanza e hanno messo a disposizione dei cittadini i recapiti da utilizzare per informazioni sui servizi attivi e richieste di assistenza.

Anche a Decimomannu sono state attivate alcune iniziative. È attivo il servizio di consegna farmaci e viveri a domicilio a opera di volontari e associazioni locali. Il servizio è destinato a over 65, disabili e persone affette da patologie croniche. È attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, concordando l’appuntamento con l’operatore al numero 370 1381345.

A Decimoputzu si segnalano iniziative di raccolta alimentare a opera della Caritas e della Parrocchia. La Pro Loco si occupa della preparazione e distribuzione di pasti caldi a pranzo e cena, il mercoledì e il sabato, per i cittadini che ne fanno richiesta.

Le Giunte comunali di Uta e Villasor hanno attivato un conto corrente su cui effettuare le donazioni destinate alle famiglie meno abbienti. Allo stesso modo, il Gruppo Caritatevole Santa Maria, in collaborazione con i Servizi Sociali di Uta e il Banco Alimentare di Selargius, è attivo per la raccolta e consegna di “pacchi aiuto” per il sostegno dei cittadini utesi in difficoltà.

A Villaspeciosa la Società Laviosa Chimica Mineraria, azienda locale, ha donato 10.000 euro a sostegno della comunità da destinare all’erogazione di buoni pasto. Altra iniziativa solidale è la consegna della spesa alimentare agli anziani da parte di cittadini volontari, organizzata dal Comune in collaborazione con la Parrocchia Beata Vergine Assunta. Infine, è stato attivato sul sito del Comune un servizio di assistenza virtuale per la gestione dell’emergenza Covid-19.

I servizi sociali dei diversi comuni sono operativi per il supporto alle persone in difficoltà. Per tutti i comuni del Plus Area Ovest è attivo il servizio Centro per la famiglia. Gli operatori rispondono sia telefonicamente che per email a domande inerenti le problematiche legate al Covid-19. Sono disponibili a fornire informazioni e numeri utili, servizi sanitari e di aiuto alla persona. È possibile un confronto con professionisti per l’adulto e il bambino, come psicologi o pedagogisti. Tutti i dettagli sono presenti nella locandina.

Noemi Limbardi

* le iniziative solidali non menzionate nell’articolo, possono essere segnalate all’indirizzo mail redazione@vulcanonotizie.it

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