Cultura e spettacolo ai tempi del coronavirus

Tante difficoltà e nuove iniziative virtuali al tempo del distanziamento sociale

L’Italia, come tanti altri Paesi in tutto il mondo, ha attraversato una fase di lockdown per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta al propagarsi del Covid-19. Insieme alle scuole, i primi a essere sottoposti a chiusura per scoraggiare gli assembramenti sono stati i luoghi della cultura: musei, teatri e cinema. L’articolo 2 del Dpcm 8 marzo 2020 ha infatti predisposto la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli ‒ inclusi quelli teatrali e cinematografici ‒ nonché la chiusura dei musei al pubblico. Le categorie lavorative coinvolte in tali settori hanno subìto una battuta d’arresto importante, ma necessaria, e con grande spirito d’inventiva e solidarietà cercano di fronteggiare l’emergenza portando la cultura nelle case degli italiani. I centri culturali del capoluogo cagliaritano non sono stati da meno: grazie alle opportunità offerte dalla tecnologia, si sono infatti attivati per continuare a rendere partecipi i propri visitatori che, attenendosi alle regole del distanziamento sociale, sono a casa da parecchi giorni.

Sala vuota teatro cinema

Tante le fiere artistiche primaverili rinviate all’autunno in tutto il territorio nazionale: a Milano l’importante manifestazione d’arte contemporanea Miart, ad esempio, ha visto uno slittamento da metà aprile a metà settembre. Intanto, i grandi musei si sono organizzati con tour virtuali e altre iniziative utili a rendere le loro collezioni fruibili fino a quando saranno in vigore le attuali restrizioni: dalla Pinacoteca di Brera, agli Uffizi di Firenze, sino al Museo Egizio di Torino. A Cagliari, il Centro Comunale d’Arte e Cultura EXMA si è ugualmente attivato con tour virtuali: è infatti possibile “visitare” la mostra Made in New York. Keith Haring (Subway drawings) Paolo Buggiani e la vera origine della Street Art. Intrigante, inoltre, la possibilità di effettuare tour virtuali nelle case degli artisti nostrani grazie all’iniziativa Così lontani così vicini, cui hanno aderito, tra gli altri, Maria Sciola (figlia dell’indimenticato maestro Pinuccio Sciola) e Danilo Sini, le cui opere furono esposte all’EXMA in occasione della sua mostra personale Al limite del senso. Il Consorzio Camu si è attivato tramite i suoi profili social con l’iniziativa #IOGIOCOACASA per aiutare le famiglie a intrattenere i bambini con laboratori didattici fai da te. Anche i Musei Civici cagliaritani (la Galleria Comunale d’Arte, il Museo d’Arte Siamese, il Palazzo di Città, lo spazio CArteC) e il Museo Archeologico Nazionale restano chiusi ma attivi, con iniziative analoghe a quelle già descritte, per mantenere viva la curiosità e la voglia di conoscere l’arte in tutte le sue forme.

I teatri hanno sospeso i calendari dei loro spettacoli e così è stato anche per il Teatro Massimo e il Teatro Lirico a Cagliari, chiusi in seguito al Dpcm 4 marzo 2020. Il Teatro Lirico, tramite i suoi profili social, allieta il suo pubblico con foto e video che ricordano i grandi successi passati, auspicandone altrettanti per il futuro post-emergenza. Ma è all’associazione Artisti Fuori Posto che si deve una delle iniziative più interessanti per il mondo dello spettacolo: dal 10 marzo, tre volte a settimana, gli spettacoli della compagnia vengono caricati sul sito web ufficiale e sul canale Youtube, diventando così fruibili per tutta la durata del lockdown. Abbattendo il tabù che il teatro come arte non possa esistere al di fuori del teatro inteso come luogo fisico, gli spettacoli arrivano a casa degli spettatori per intrattenerli e incantarli. Un’idea che inizia a diffondersi anche nel resto d’Italia: il Piccolo Teatro di Milano, per esempio, sta adottando la stessa soluzione per stare accanto agli spettatori.

I cinema condividono la stessa sorte dei teatri e anche l’intero sistema produttivo dell’industria cinematografica vede un fortissimo rallentamento in tutto il mondo a causa del coronavirus, con la chiusura di set e studi. La visione di film da casa è assicurata da importanti piattaforme streaming, le quali però non hanno sviluppato alcuna iniziativa solidale per venire incontro ai fruitori in questi mesi: unica eccezione la piattaforma Infinity, che ha offerto due mesi di prova gratuita ma solo ai nuovi utenti. In tale clima, è quindi particolarmente condivisibile l’appello che Christopher Nolan ha pubblicato in un editoriale del Washington Post: il regista chiede supporto a tutti i lavoratori coinvolti nell’universo cinema e pone l’accento sul valore sociale che le sale cinematografiche hanno nella nostra realtà, chiedendo al pubblico di non abbandonarle e di riscoprirle a emergenza terminata. Anche le sale cagliaritane ‒ sia multisale, sia cinema d’essai ‒ hanno chiuso e rinviato le proiezioni a data da definirsi, così come la Cineteca di Cagliari che ha posticipato tutti i suoi eventi. Da questo contesto così difficile, grazie alla Fondazione Sardegna Film Commission e a tanti autori e produttori, è però nata in Sardegna una grande iniziativa: Sardinia.media, il primo hub audiovisivo sardo in cui vedere film, documentari e serie tv realizzati nell’Isola.

Nonostante le forti difficoltà, il mondo della cultura ci fa sentire vicini e uniti anche in un momento in cui il distanziamento sociale è un dovere che tutti gli amanti dell’arte, del cinema e del teatro devono rispettare.

Marta Melis

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