Decimomannu. Per una didattica innovativa

 

All’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di Decimomannu un interessante progetto che ha comportato la costruzione di castelli medievali e trincee il più possibile rispondenti alla realtà

 

di Caterina Tatti

 

Si può fare tanto, se si va oltre la normale routine didattica.

Perché i ragazzi hanno tante potenzialità, tante versatilità. Ecco, all’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di Decimomannu si va oltre quella che è la semplice quotidianità scolastica.

E’ per questo che durante l’anno appena concluso, gli alunni della 1D Secondaria Tempo Prolungato, indirizzo sportivo (Iole Azara, Mattia Benatti, Antonino Biondo, Marta Brandolini, Anita Concas, Chiara Deidda, Emilio Alejandro Telleria Lampis, Ludovica Loi, Marco Loi, Francesco Meloni, Davide Minnelli, Matteo Murgia, Lorenzo Pias, Lorenzo Pinna, Sara Rizzo, Leonardo Serra, Edoardo Spolitu e Asia Tolu), e quelli della 3A Secondaria Tempo Normale (Asia Cherchi, Camilla Corsi, Aurora Deiana, Zaira Lioni, Filippo Mostallino, Riccardo Mua, Giorgia Musiu, Benedetta Piras, Andrea Sanniu, Giulia Sanniu, Matteo Sanniu, Sonia Sarigu, Mattia Usai, Veronica Trudu ed Elisa Zonza) hanno seguito una formazione interessante, che ha potenziato le competenze in relazione agli eventi storici del medioevo per le classi prime con il laboratorio sul castello e dell’epoca contemporanea per le classi terze, con quello sulle trincee.

 

 

Un progetto che ha comportato la costruzione di castelli medievali e trincee il più possibile rispondenti alla realtà.

I due laboratori sono stati portati avanti già dalle prime settimane di novembre del 2021, con delle lezioni propedeutiche sulla costruzione medievale e su quelle del Novecento.

Mai ci saremmo aspettati, tra l’altro, che purtroppo, il lavoro sulle trincee sarebbe diventato quanto mai attuale con l’evolversi della storia europea e internazionale: pensiamo al conflitto in Ucraina.

ol tempo la trincea è diventata notizia estemporanea dei tanti Tg, dei tanti notiziari.

Il nostro lavoro è andato quindi ben oltre la memoria e il ricordo che sono comunque elementi necessari nella formazione identitaria locale e nazionale per i nostri allievi. Il nostro lavoro è diventato attuale.

Ricostruire la storia attraverso la manualità e un compito autentico ha permesso ai ragazzi di avere una visione storica più diretta, più reale. La suddivisione in gruppi ha poi potenziato la socialità e la collaborazione.

E’ stato gratificante osservare gli alunni, nelle diverse settimane di preparazione. Vederli progettare, pensare, cercare e trovare i materiali, vivere la storia attraverso una conoscenza dinamica dei fatti, una visione orientata alla riflessione e alla memorizzazione del periodo storico esaminato.

Attraverso l’esposizione del proprio manufatto poi, davanti al proprio gruppo classe, si sono potute appurare le conoscenze acquisite in modo più approfondito.

Per l’opportunità offerta, si ringraziano la dirigente scolastica, la dottoressa Maria Antonietta Santoro, la Funzione Strumentale per l’inclusione, la professoressa Simona Figus, la referente di plesso, la professoressa Stefania Matta e la professoressa Angela Atzeri.

 

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Ad Assemini: Gioielleria Ivano Melis, Ottica Cadoni

A Decimomannu: Macelleria Murtas, Parafarmacia dott.sssa Locci, Enoteca Paolo Melis

A Uta: Pizzeria Su Prexiu, Frutta e Verdura Su Contadinu, Gomme Cossu

A Villaspeciosa: Bar Firinu

 

 

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