Fondo Salva Stati, bagarre alla Camera e nuovo scontro Salvini-Zingaretti

di Francesca Matta

Ieri alla Camera dei Deputati si è discusso sul Mes, il Meccanismo Europeo per la Stabilità. O almeno ci si è provato, finché non è scoppiata una vera e propria rissa che è costata un polso slogato al deputato Giorgio Mulé (Forza Italia) e la sedia di uno stenografo è stata distrutta.

Comunemente noto come “Fondo Salva Stati”, il Mes è l’organizzazione istituita nel 2012 da diciannove Paesi dell’Unione Europea per dare assistenza finanziaria agli stati in difficoltà in cambio del rispetto di alcune condizioni “rigide” sui conti pubblici.

Una manovra che non piace né alla Lega – che a detta dei testimoni presenti in aula ha scatenato la rissa – né a Fratelli d’Italia. «Questo è un attentato alla sovranità nazionale», attacca il leader leghista Matteo Salvini. Che aggiunge: «I nostri avvocati stanno studiando l’ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte. A nostro avviso, il presidente ha commesso un atto gravissimo, un attentato ai danni del popolo italiano». Sotto il mirino del Carroccio anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale è stato richiesto un incontro immediato.

Non si è fatta attendere la risposta del segretario PD Nicola Zingaretti: «La Lega vive alimentando paure. Quando era al governo, Salvini ha condiviso e approvato la riforma del Fondo Salva Stati. Ora, come al solito, diffonde teorie false per danneggiare l’Italia, la sua forza e credibilità, per allontanarla dall’Europa e indebolirla. Non lo permetteremo mai».

L’informativa sul Mes del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è prevista per lunedì 2 dicembre alle ore 15 alla Camera.

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