Green pass, cosa c’è da sapere sulla nuova misura del Governo Draghi

di Francesca Matta

Con il decreto anti-Covid del 22 aprile 2021, il governo guidato da Mario Draghi ha introdotto la “certificazione verde” (o green pass), uno nuovo strumento necessario per potersi spostare in entrata e in uscita dalle regioni in fascia arancione o rossa. Ma c’è di più: il pass verrà utilizzato anche per partecipare a feste di nozze, concerti e molto probabilmente anche per entrare in discoteca. 

Che cos’è il green pass e quando serve

Più precisamente, il green pass è una certificazione che dimostra di aver ricevuto il vaccino o di essere guariti dal Covid-19 o ancora di essersi sottoposti a tampone con esito negativo.

La nuova certificazione verde dovrà essere mostrata per spostarsi tra le regioni in fascia arancione e rossa – anche se ad oggi l’Italia è in realtà in zona gialla -, ma anche per andare a trovare i propri parenti o conoscenti nelle case di riposo (Rsa). Dal 15 giugno poi sarà utilizzata come lasciapassare per partecipare a feste, banchetti di nozze, serate in discoteca e concerti con una capienza maggiore rispetto a quella attualmente consentita (un massimo di mille spettatori in strutture all’aperto e fino a 500 al chiuso).

Come funziona il green pass tra i Paesi Ue?

Il capo del governo Mario Draghi ha annunciato nei giorni scorsi che si potrà viaggiare dall’estero in tutta Italia con un “pass verde nazionale”, in attesa che venga approvato il “green pass europeo” previsto per giugno. Il pass funziona di fatto come la certificazione verde già in vigore in Italia.

Fino a quel momento per entrare nel Bel Paese bisognerà seguire alcune regole precise: presentare un tampone negativo, effettuato 48 ore prima della partenza, con 10 giorni di quarantena all’arrivo se si proviene da Paesi extra Ue (fatta eccezione per Gran Bretagna e Israele). 

Per gli italiani che vorranno viaggiare all’estero, sarà loro premura controllare le disposizioni a riguardano che variano da paese a paese. In generale, si può dire che anche se vaccinati, è ancora necessario un tampone negativo prima della partenza.

Qual è la durata del green pass?

La durata del green pass per chi ha già effettuato il vaccino è stata prolungata da 6 a 9 mesi. Inoltre, è stato deciso di rilasciare la certificazione verde contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino, con validità dal 15mo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale. 

Per quanto riguarda il tampone con esito negativo, il green pass ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test.

Bisogna poi fare una distinzione a seconda del vaccino: per chi ha fatto il vaccino AstraZeneca il green pass ha una validità di quasi un anno; per chi è stato vaccinato con Johnson&Johnson la durata della certificazione è di 9 mese; chi ha ricorso hai vaccini Pfizer e Moderna la validità del documento è di una durata intermedia.

 

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