Decimomannu. L’assessore Mario Grieco: “Le politiche energetiche sono una priorità, l’obiettivo è abbattere i costi”

di Matteo Portoghese

Originario di Maddaloni (Caserta) ma decimese da una vita, Mario Grieco è un “decano” del Consiglio Comunale a Decimomannu. Eletto nuovamente consigliere alle amministrative 2018, è stato poi nominato Assessore allo sport, politiche energetiche, verde pubblico e servizi cimiteriali. Non si può dire che non conosca i banchi dell’assemblea pubblica rappresentativa del nostro comune: eletto per la prima volta nel 1998, è stato anche Assessore ai Lavori Pubblici e Servizi Tecnologici dal 2001 al 2008. Lo abbiamo incontrato presso i locali della nostra sede per un’intervista.

Mario Grieco, assessore del Comune di Decimomannu
Mario Grieco

Ciao Mario, sono trascorsi poco meno di 6 mesi dalla tua nomina ad assessore della giunta di Anna Paola Marongiu. Ci racconti un po’ il tuo percorso politico?
Il mio amore per la politica nasce dalla voglia di contribuire al benessere della comunità. Questa che è appena iniziata è la mia quinta consiliatura; la mia esperienza inizia nel 1998, nel 2001 ricevo l’incarico di assessore dall’allora sindaco Eliseo Secci, per essere poi confermato dal sindaco successivo Leopoldo Trudu nello stesso ruolo. Successivamente altre scelte mi portano alla candidatura a sindaco con la lista civica Decimo al Centro. Fino a quest’anno, quando – dopo un avvicinamento e un accordo durante la passata consiliatura – il gruppo della sindaca Anna Paola Marongiu mi chiede espressamente di candidarmi. Non potevo che accettare, credendo molto in questo progetto, poi premiato dagli elettori.

Ecco, torniamo un attimo sul successo alle elezioni. Te lo aspettavi? E soprattutto, ti aspettavi un consenso così ampio?
Sicuramente ero convinto che questa lista avrebbe vinto, anche con uno scarto diciamo di 3-400 voti, ma arrivare addirittura a 1500 voti di differenza non me l’aspettavo. Un successo meritato, da parte di un gruppo composto da candidati molto competenti nei vari ambiti, ma un plauso bisogna farlo soprattutto alla sindaca, persona inclusiva, che ha saputo ascoltare i cittadini. Questo è il metodo giusto: le persone bisogna ascoltarle sempre e non, come ahimè molto spesso accade, solo a ridosso delle elezioni. È un successo che mi e ci fa molto piacere e che va a premiare il lavoro svolto nei cinque anni precedenti: in gran parte, se si considera la maggioranza uscente dal quinquennio 2013-2018 e questa, l’attuale maggioranza si compone di 9 consiglieri uscenti riconfermati, fatta eccezione di 3 consiglieri che hanno rinunciato a riproporsi, per impegni e scelte personali. I nuovi ingressi sono, oltre alla mia persona, le giovani e validissime Claudia Serreli e Silvia Galimberti. Un pensiero di ringraziamento e gratitudine va agli altri candidati, che arricchivano la lista e il gruppo con idee nuove e tanto entusiasmo, ma che non hanno centrato l’elezione pur raccogliendo un gran numero di preferenze.

Nel 2013 ti sei candidato con la lista Decimo al Centro. Poi l’avvicinamento alla maggioranza della sindaca Marongiu…
Sì, e la lista, per essere stata formata diciamo in 30-40 giorni, presentava persone valide e competenti e conseguì in effetti un buon risultato. Furono elezioni molto particolari, con ben 5 liste in campo, non certo “coalizioni” o poli. Eletto come consigliere, per un paio d’anni ho svolto, nel rispetto del ruolo e in coerenza col mio modo di fare politica, una “minoranza” responsabile. Poi, più passava il tempo più mi rendevo conto di una cosa: serviva “fare sponda” con un’amministrazione le cui linee programmatiche risultavano via via sempre più simili a quelle del gruppo con cui ero stato eletto e a metà consiliatura è arrivato l’accordo. Non mi piace fare l’opposizione cieca e per partito preso; da lì in poi ho votato volta per volta con la maggioranza tutte quelle cose che ritenevo utili per il paese e che avremmo fatto anche noi qualora fossimo stati scelti dai cittadini.

Veniamo all’oggi. Non è la prima volta che ricopri l’incarico di assessore, ma stavolta cambia il settore. Dai lavori pubblici allo sport, verde pubblico e beni cimiteriali. Cosa cambia?
Quando si amministra, non si va per compartimenti stagni, ma ognuno porta le proprie esperienze e le condivide; poi ognuno, per la propria parte e per l’incarico ricevuto, mette in campo le idee e le proposte. Non mi manca il chilometraggio amministrativo e ho avuto una lunga esperienza sia sul lavoro che nel sindacato, cerco con umiltà di portare avanti non solo le deleghe assegnate ma di dare sempre un contributo. È una giunta molto affiatata, supportata da tutto il gruppo di maggioranza, e composta da persone tra loro legate da rapporti non solo di collaborazione politico-amministrativa ma anche di amicizia e il paese trae giovamento da tutto questo.

Consideri sport, politiche energetiche, verde pubblico e servizi cimiteriali settori importanti?
Decisamente sì, in particolare la sindaca ha voluto introdurre la delega alle politiche energetiche, perché abbiamo in animo di ottimizzare e ridurre i costi delle utenze elettriche di tutti gli immobili comunali, a partire da impianti sportivi, scuole, palazzo comunale, ecc. Per quanto riguarda lo sport, ritengo di avere un’esperienza consolidata, essendo stato dirigente prima e presidente poi dell’Aurora, squadra di calcio, per tanti anni, a contatto coi ragazzi, coi quali mi rapporto molto bene. Sembra una frase fatta ma loro sono il futuro, davvero: a Decimomannu ci sono tanti giovani validi, impegnati nei vari ambiti dell’associazionismo ai vari livelli, e i loro sforzi vanno sostenuti e accompagnati. Si va avanti per rinnovare e da questo punto di vista il nostro paese ha grandi potenzialità.

Insisto sullo sport. Non è facile fare sport a livello locale, mandare avanti le società e tanti sono gli sforzi dei dirigenti delle varie squadre. Cosa può fare la politica?
Per quanto riguarda le strutture sportive, non siamo secondi a nessuno nel territorio. Ce ne sono tante e di qualità, inoltre stanno finalmente partendo i lavori per il completamento della seconda palestra polifunzionale, che sarà utile per “decongestionare” il traffico sportivo del palazzetto. Non si può dire infatti che manchi in paese l’associazionismo sportivo e molte sono le società: questa struttura darà loro nuovi ambienti per allenamenti e gare dei rispettivi campionati. Tutti gli sport sono importanti, abbiamo tante società nelle varie discipline, tutte guidate da persone capaci, che hanno voglia di fare il bene dei ragazzi, con tecnici qualificati, preparati e all’avanguardia. A tutte queste persone la nostra amministrazione riconosce un grande apprezzamento perché grazie a loro la nostra cittadina offre alle famiglie una vasta scelta di discipline sportive per i propri figli. È nostro intendimento migliorare sempre di più le strutture, facendo interventi importanti sulla manutenzione degli impianti già sicuri e affidabili.

Parliamo delle politiche energetiche.
Come detto, la sindaca ha voluto specificamente ci fosse questo assessorato. A livello non solo sardo ma europeo ci saranno sicuramente a disposizione dei fondi, attraverso bandi ad hoc per mettere a norma i vari impianti secondo l’ecosostenibilità. Tutti i giorni ci impegneremo per abbattere, come detto, i costi di gestione che sono molto alti e ci spenderemo fino in fondo. Non escludiamo di utilizzare lo strumento del project financing (la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione, ndr), ascolteremo proposte e faremo dei bandi per manifestazioni d’interesse su questo argomento, con l’obiettivo di farci proporre le soluzioni ideali e poi poterle mettere in atto.

C’è poi il verde pubblico. Quali le priorità su questo settore?
Inizio dicendo che Decimomannu, nell’ambito dei comuni delle nostre dimensioni, spicca per l’importante presenza di verde pubblico: pensiamo al parco e alle tante piazze attrezzate. Certo, la priorità è mantenerlo curato e fruibile dai cittadini. Sta per partire il programma Lavoras – abbiamo fatto richiesta per avere a disposizione 5 persone – e riusciremo in questo modo a gestire al meglio tutto l’impianto tecnologico, compresi pulizia e mantenimento del verde. Però dobbiamo pensare anche ad altro: è vero che Lavoras è una risorsa importante ma si tratterà di assunzioni temporanee di solo 8 mesi e c’è da studiare piani a lungo termine che ci possano garantire uno standard ottimale, per mantenere alto il decoro di tutto l’abitato del nostro comune, tutti i giorni dell’anno.

C’è infine la delega ai servizi cimiteriali. Un settore da sempre importante nei comuni come il nostro.
Premetto una cosa: la civiltà di un popolo si misura da come tiene il proprio cimitero. Per motivi differenti ma egualmente importanti, le aree sensibili di ogni paese sono due, su tutte: le scuole e il cimitero. Luoghi sempre molto frequentati e dunque delicati, da curare con attenzione e serietà. Per quanto riguarda il cimitero, sono iniziati gli interventi, come il risanamento dell’ingresso e il ripristino del muro perimetrale che si affaccia sulla via Nazionale. Serve ampliarlo, perché con le ultime batterie appena ultimate c’è autonomia di un paio d’anni. Ci sono in media circa 50 decessi l’anno a Decimo e dunque siamo orientati all’allargamento della struttura cimiteriale, possibilmente in tempi brevi. Poi confesso che un’idea personale per il cimitero ce l’ho: qualora sia possibile e ricevendo finanziamenti mirati, vorrei “chiudere” l’attuale cappella, già di per sé fruibile, in maniera tale che le cerimonie funebri possano svolgersi direttamente in cimitero. Sarebbe una soluzione molto bella e pratica.

Torniamo un attimo più politici. Oltre al gruppo di maggioranza, ci sono in consiglio comunale due gruppi di minoranza. Quali sono i rapporti?
Personalmente, ho sempre rispettato chiunque e il ruolo delle persone. Anche quando sono stato all’opposizione, non mi è mai piaciuto essere contro per il puro scopo di esserlo, ma ho sempre preferito valutare e votare caso per caso. In consiglio c’è una minoranza molto attenta; uno dei gruppi è molto politico, nel senso che è esplicita espressione di un movimento, i 5 Stelle, attualmente alla guida del governo della nostra repubblica assieme all’alleato della Lega, in crescita. Quando si fa politica bisogna ascoltare la gente, riceverne le segnalazioni, e fare il possibile per intervenire in tal senso. La minoranza svolge un ruolo importantissimo in una democrazia e ritengo che in questi mesi ci sia stato spazio per una certa collaborazione. Anche per il futuro, siamo disponibili ad ascoltare le due minoranze, nel rispetto dei ruoli che gli elettori hanno assegnato ai vari gruppi.

Veniamo ai social network, spesso croce e delizia di chi amministra. Credi in questo strumento? Come pensi influenzino la politica?
È un argomento di cui parlo con piacere. Sono uno che è partito dalla matita, mi sono dovuto adeguare e l’ho fatto volentieri. I social sono mezzi veloci e rapidi, spingono il cambiamento e questo lo abbiamo visto a livello politico nazionale e così via. Ci scrivo poco: la ritengo una piazza pericolosa. Mi spiego: se utilizzata bene è una grandissima risorsa e un grande stimolo, ma usata male non favorisce il dialogo e anzi lo ostacola. Insomma, scrivo poco ma leggo, prendo nota delle segnalazioni, belle e brutte, le filtro, le faccio mie e quando necessario intervengo. Si tratta quindi di strumenti dal grande potenziale. Uno non va ad assecondare la polemica spicciola ma seleziona e interviene coi fatti. Una filosofia, questa, sposata da me come dagli altri assessori, dai consiglieri di maggioranza e dalla sindaca Marongiu che – lo dice uno che non fa complimenti astratti e immotivati – per le qualità dimostrate sul campo, il modo di porsi coi cittadini e la capacità di gestire i problemi, vedrei bene e a cui darei il mio personale appoggio anche in una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni regionali.

Un’ultima nota, in chiusura, sulla questione dell’aeroporto militare, al quale ti sei interessato, per via del tuo vissuto lavorativo e personale. A che punto siamo?
Parlo volentieri dell’argomento. Data la mia esperienza lavorativa e sindacale, mi sono speso in prima persona per salvaguardare i posti di lavoro della base per anni. Dopo l’abbandono ultimo della German Air Force nel 2017, siamo riusciti, anche grazie al coinvolgimento di tutte le amministrazioni dei comuni contermini e in particolare quella di Decimo, a fronteggiare l’emorragia occupazionale. A livello sindacale e politico, esprimo grande soddisfazione perché il 2 novembre scorso tutti i lavoratori, dopo 10 mesi da disoccupati, compresi i 5 lavoratori nostri concittadini decimesi, hanno trovato impiego nella pubblica amministrazione dello Stato. In prospettiva – è notizia ormai nota e comparsa sulla stampa locale – si prefigura di fare della base un aeroporto internazionale per la formazione di piloti e a mio modo di vedere sarebbe una grandissima risorsa per il nostro territorio, che trarrebbe grande beneficio con una crescita importante per quanto riguarda anche i posti di lavoro. Ho conosciuto la base nei suoi anni migliori, quando produceva tantissimi posti di lavoro, poi le cose sono cambiate ma con questa importante iniziativa sono convinto che essa potrà tornare a essere la risorsa di un tempo e influire positivamente sul benessere collettivo. Mettiamo da parte le polemiche e concentriamoci sul lavoro, priorità assoluta.

Vulcano n° 98

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