#Tutti con Bitti: la solidarietà di Decimomannu

 

 

di Ettore Massa

Tra il 28 ed il 29 novembre scorso, anche se preavvisati da allerta meteo, la Sardegna è stata interessata da una violenta perturbazione con rovesci copiosi di piogge torrenziali, vento, tuoni e fulmini.

Come spesso accade in questi casi, vengono colpite città e paesi con danni a cose, animali e persone.

Bitti, un piccolo paese di meno di tremila anime in provincia di Nuoro, viene travolto da un’alluvione che ha portato via con sé tre persone, un uomo e una donna di 89,90 anni ed un allevatore di 55.

Quel mare di acqua, fango e detriti ha invaso in poco tempo strade e piazze, spazzando via quanto incontrava nella sua furia selvaggia.

Nessuna strada del paese sembra essere stata risparmiata dalla furia di acqua e fango eppure il disastro forse si poteva evitare perché il percorso seguito dall’alluvione è lo stesso di un’altra tragedia avvenuta nel 2013, quando il ciclone “Cleopatra a Bitti si era portato via il corpo di un uomo di 62 anni.

Tantissima la disperazione nel paese ma la gente non si è persa d’animo, con grande voglia di ricominciare, scopa alla mano, per cercare di riprendersi quello che l’alluvione aveva violentemente tolto in pochissimo tempo.

Da tutta la Sardegna sono subito sopraggiunti spontaneamente aiuti, attrezzature, viveri, soldi, protezione civile e altri ad affiancare alla popolazione nel lavoro di risanamento.

E pure a Decimomannu la solidarietà per Bitti è è scattata con la generosa iniziativa dei giovani del Clan Polaris Gruppo Scout Ares Decimomannu 1 che, in meno di una settimana, sono riusciti a raccogliere attrezzature e materiale, riempire un intero furgone e portarlo personalmente nel piccolo paese del nuorese.

Il racconto, i dettagli e le relative impressioni di questa significativa impresa vi verrà raccontata personalmente da questi giovani nel giornale de “Il Vulcano”, nel numero di imminente pubblicazione.

Le foto sono del Clan Polaris Gruppo Scout Ares Decimomannu 1

 

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