Uta, il nuovo polo scolastico immerso nella natura

a cura di Andrea Piras

 

Si rafforza il legame esistente tra la riserva WWF di Monte Arcosu e la comunità di Uta, attraverso la realizzazione di un vero e proprio Centro di Educazione Ambientale (CEAS), posto a disposizione della scuola ma anche, al di fuori dell’orario scolastico e nei weekend, dei cittadini e dei visitatori.
Il progetto prevede la rifunzionalizzazione degli edifici ex Agris attraverso la realizzazione del Centro di Educazione Ambientale. La nuova struttura sarà funzionale alla promozione di attività di formazione dell’intelligenza ecologica, pensate per studenti e cittadini.
In programma inoltra la sistemazione delle immediate pertinenze del CEA per lo svolgimento delle attività all’aperto, compresa la creazione di un presidio permanente da concedere in uso alle associazioni civili ed Enti che operano sul territorio (Protezione Civile, corpo Barracellare, WWF, Agenzia Forestas etc.).
In particolare, è prevista la realizzazione degli interventi compresi all’interno della superficie di complessivi 3185 m2, in posizione baricentrica rispetto all’intera area del nuovo Polo Scolastico.
Tenendo conto della estensione dellearee e dei fabbricati presenti, è stato ipotizzato un nuovo layout funzionale che prevede la demolizione degli stessi e la realizzazione di nuove volumetrie.
Il primo edificio, di fatto suddiviso in due parti tra loro connesse ma non comunicanti, saranno destinati da un lato agli spazi formativi del CEAS e dall’altro ai servizi della comunità scolastica (infanzia, primaria e secondaria).
La seconda struttura sarà dedicata ad associazioni ed enti che possano garantire un presidio h24 dell’intera area.

Per le strutture in elevazione dei corpi di fabbrica si è inteso fare ricorso a sistemi costruttivi innovativi che garantiscano insieme ad un ottimo isolamento termico ed un’elevata resistenza al fuoco, un processo di asciugatura veloce e un buon isolamento acustico.
L’intervento prevede il riutilizzo di un serbatoio interrato esistente e deputato ai fini irrigui (ad oggi dismesso) ai fini della realizzazione di un sistema di fitodepurazione collegato ai servizi del centro di educazione ambientale.

Il Sindaco Giacomo Porcu: «Con questo finanziamento, oltre a completare la riqualificazione dell’Area ex Agris a servizio del nuovo Polo Scolastico, metteremo a disposizione della nostra Comunità e del territorio un centro di assoluto valore per lo studio e l’educazione ambientale. Un elemento che si completerà in maniera perfetta con lo spirito green che ha guidato il progetto Iscol@. Sarà un luogo di studio ma anche di socializzazione all’aria aperta in grado di esaltare alcune peculiarità di Uta: uno dei paesi più giovani dell’isola in uno dei territori più variegati ed apprezzati che va dalla pianura, ai bacini fluviali del Cixerri e Fluminimannu fino alle vette del Monte Arcosu e l’Oasi WWF. Sarà un’eccellenza di livello metropolitano che ci rende davvero soddisfatti per l’apprezzamento del lavoro fino ad ora svolto».

«Questo intervento rappresenta a pieno l’obbiettivo che con il progetto Iscol@, nella sua totalità, abbiamo perseguito sin dall’inizio: offrire ai nostri studenti e alla comunità intera un nuovo concetto di scuola che comunica con l’esterno, con le proprie radici e guarda al futuro – spiega la vicesindaca Michela Mua – a breve inizieranno i lavori per la realizzazione di quaranta classi, tra scuola primaria e secondaria, e degli spazi esterni annessi. Uno degli aspetti fondanti di questo intervento è l’apertura di alcuni spazi dedicati alla didattica anche ai cittadini: il Teatro, l’Agorà della scuola secondaria, gli spazi attrezzati esterni e i due edifici esistenti che ora, con questo progetto, stiamo chiedendo di poter rendere fruibili.
L’amore per l’ambiente, per le nostre origini contadine, per il valore educativo del rispetto e cura del verde, ci portano a “lottare” con tutte le nostre forze per arrivare a completare un’azione progettuale e urbanistica molto ambiziosa. Nell’ambito della Città Metropolitana e nella stesura del Piano Strategico, ed ora nei Piani Integrati, abbiamo lavorato tanto per arrivare a pensare alla creazione di un Anello Sostenibile capace di connettere i vari territori attraverso infrastrutture verdi.
Le nostre peculiarità ambientali e la realtà interna all’Oasi WWF e al Parco del Gutturumannu, ci hanno stimolati a muoverci verso una progettazione sostenibile.
I benefici saranno a favore di tutti i nostri concittadini, ma non solo, andranno a rafforzare il tessuto verde connettivo dell’intero ambito territoriale».

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