Villasor. Gigi Porceddu, un’artista di fama mondiale che scolpisce a piacimento pietre e marmi, ma che piace poco al mondo politico per la sua anarchia

di Sandro Bandu

 

Gigi Porceddu, 57 anni, artista polivalente di Villasor, è un personaggio sicuramente scomodo per il suo modo di porsi e perché non te le manda a dire. In poche parole non ha peli sulla lingua e a causa di questa sua “anarchia” non viene valorizzato appieno nei salotti buoni e nella stanza dei bottoni dei vari enti istituzionali. Ma lui non ne fa certamente un cruccio.

Io sono contento della mia vita – esordisce Porceddu -, di quello che ho fatto e di tutti i riconoscimenti che mi sono pervenuti da tutto il mondo”.

 

Lo scultore Gigi Porceddu – foto di Mare

 

Perché questa avversione nei tuoi confronti?

Non direi proprio avversione, però in effetti quando mi contattano dai vari enti, mi chiedono di essere più morbido in talune dichiarazioni che ho rilasciato. Io non posso rimanere muto di fronte allo sfacelo e alla scarsa considerazione, valorizzazione e divulgazione dell’arte da parte della politica nella nostra regione. Lo stesso Pinuccio Sciola, che mi voleva un bene dell’anima, mi consigliava spesso di tenere rapporti più conciliabili con i politici sardi”.

Come hai scoperto questa tua passione per l’arte?

“Sicuramente è un attitudine che ho avuto in regalo dai geni trasmessi dai miei genitori. Già alle elementari mi divertivo a realizzare con la terracotta i ritratti delle bidelle e delle mie maestre. Si divertivano da morire… Poi ho iniziato anche a produrre altre statuette di vario tipo. Sai cosa andava per la maggiore, anche se in quegli anni era un piccolo scandalo? Andavano alla grande i miei falli in legno, avevo richieste da chiunque: compagni di classe in primis, ma anche da parte degli stessi docenti”.

Gigi, una delle tue più famose produzioni sono le lettere scolpite sulle pesanti pietre di fiume.

“Sì, le lettere scolpite su pietre di fiume, sono famose perchè sono state recapitate anche ai potenti del mondo: capi di Stato italiano, alla cancelliera tedesca Angela Merkel, ai Papi Ratzinger e Bergoglio, ma anche a tanti altri famosi personaggi dell’arte e di altri settori”.

Tu conosci molta gente famosa?

Non per falsa modestia, ma posso contare su amicizie importanti, anche di gente molto famosa. Da poco qui a casa mia è venuta a trovarmi, naturalmente in incognito, Nicoletta Braschi, la moglie di Roberto Benigni, che ha trascorso le sue vacanze estive in Sardegna. Ma non voglio annoiarvi con le mie amicizie e conoscenze di persone importanti, non penso che alla gente interessi più di tanto”.

Comunque nel mondo sei conosciuto per la tua arte.

Sì, in effetti, da questo punto di vista sono molto contento perché mi pervengono molte richieste. Soprattutto dalla Germania e dalla Francia, ma non solo. Infatti, proprio in questo periodo, alcune mie opere sono esposte al Museo dell’Arte Contemporanea di Tokio, in Giappone. Lì , in questi giorni, sono in mostra le mie pietre di fiume “Is Perdas Anninadoras” che hanno un movimento oscillatorio grazie alle vibrazioni prodotte dalla musica. Mi è stato detto che molte persone che le hanno viste, lì in Giappone, hanno avuto una tale commozione che è sgorgata anche qualche lacrima”.

In Italia chi ti cerca?

Visto che mi tiri per la giacchetta,  ti dico che recentemente ho girato un piccolo filmato con Alberto Angela e che fra non molto verrà trasmesso in un documentario in Tv. Poi collaboro con RAI 5, il noto canale della RAI che si occupa di arte e cultura”.

Chiudiamo qui l’anteprima del nostro incontro con lo scultore Gigi Porceddu, comunicando che  l’intervista integrale sarà pubblicata sul nostro VULCANO 105 che sarà divulgato nella prima settimana di ottobre.

 

 

 

 

 

 

 

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