Volete fare un regalo? L’antifurto per la casa!

È allarme furti nelle abitazioni in provincia di Cagliari (+ 18,43%) e a Oristano (+ 5,33%) mentre nel resto dell’Isola vi è un sostanziale calo: Sassari (-18,43%) e Nuoro (-5,80%). Questi dati, forniti dal Sole 24 Ore e raccolti dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, fotografano una situazione delittuale in calo nella nostra Isola, ma con segnali contrastanti tra nord e sud Sardegna.

Il problema principale, oltre al danno economico per la perdita di valori come gioielli, denaro contante e oggetti vari, sta nel fatto che questi eventi sfortunati possono recare seri danni alle persone coinvolte loro malgrado, le quali subiscono veri e propri traumi sia per la scomparsa di oggetti ai quali sono sinceramente affezionati, ma soprattutto provocano degli shock emotivi che talvolta richiedono l’intervento di uno psicoterapeuta.

Si diceva di un aumento soprattutto nella nostra provincia e con particolare riguardo a Cagliari e al suo hinterland dove, purtroppo, la percentuale di furti nelle abitazioni è in costante aumento da qualche anno a questa parte e, spesso, a nulla valgono i vari sistemi di antifurto.

Si è a conoscenza di furti avvenuti con la presenza dei proprietari all’interno delle abitazioni, talvolta anche in pieno giorno o nelle ore notturne, quando i padroni di casa dormono tranquillamente e completamente ignari della presenza di ospiti indesiderati.

Ormai la paura dei malviventi di essere “acciuffati” è così remota che non adottano neanche le minime precauzioni, tanto è vero che recentemente, in un centro dell’hinterland cagliaritano, sapendo di entrare in una villetta dotata di videocamere, hanno salutato i padroni di casa con un cenno della mano rivolta alle telecamere e questo fatto, oltre che beffardo, risulta ancora più umiliante.

Si dice che ciò accade perché i ladri sono ormai più esperti degli stessi avvocati, sanno bene che se anche vengono colti in flagrante, le pene sono irrisorie e subito dopo vengono rimessi in libertà, pronti a progettare e reiterare un nuovo assalto ad un nuovo malcapitato.

Questo anche perché gli organici delle Forze dell’Ordine, che dovrebbero vigilare sulla nostra sicurezza, sono sempre più ridotti all’osso e spesso non riescono a garantire una sufficiente vigilanza sul territorio e questo i malviventi lo sanno perfettamente.

Pensate che i Carabinieri della stazione di Decimomannu sono solo una decina e debbono rispondere alle chiamate di tre paesi: Decimomannu, Decimoputzu e Villaspeciosa, per un’estensione pari a 99,68 kmq e 15200 abitanti nel totale. E allora come possiamo difenderci e quali sono i rimedi che possiamo adottare?

Ecco una serie di consigli da parte delle Forze dell’Ordine:
– per chi abita al piano terra è utile rinforzare il portone blindato e mettere le inferriate a protezione di tutte le finestre e magari installare un antifurto con allarme collegato al proprio cellulare;
– quando uscite di casa accertatevi di aver chiuso bene portoncini e finestre e in caso di partenza per le vacanze evitate di pubblicizzare la vostra assenza pubblicando foto sui social network; fate in modo, con l’aiuto dei vicini e/o parenti, che la vostra cassetta postale non si riempia di posta e volantini pubblicitari che evidenziano l’assenza, anche temporanea, dei padroni di casa;
– non lasciate in casa somme importanti di denaro o gioielli, se vi è possibile depositateli in cassette di sicurezza delle banche, ma se decidete di tenerli in casa, provvedete a murarvi una cassaforte, evitando di pubblicizzarlo a terzi. I ladri puntano sempre alle camere da letto, pertanto non lasciate valori in questi ambienti nascondendoli in cassettoni, vasi o in nicchie ricavate dietro i quadri;
– si dice che i furti nelle abitazioni avvengano soprattutto nelle ore diurne, quando le persone sono a lavoro, vanno a fare la spesa o a portare i bimbi a scuola: in queste ore sarebbe opportuno lasciare una luce accesa o una radio o un televisore acceso, in modo da simulare che all’interno dell’abitazione vi sia qualcuno, sperando che questo scoraggi i malfattori;
– nel caso in cui, malauguratamente, rientrando nella vostra abitazione troviate l’ingresso aperto e manomesso, non entrate, perché i malviventi potrebbero essere ancora all’interno e potrebbero, se colti in flagrante, aggredirvi e procurarvi seri danni fisici. È opportuno invece rimanere fuori dall’abitazione e chiamare subito i Carabinieri o la Polizia.

Ecco, queste sono le raccomandazioni delle nostre Forze dell’Ordine, sembrano ovvie e addirittura banali e tutti noi pensiamo «a me non capiterà mai», fino a quando non viviamo direttamente questo brutto, e in taluni casi, drammatico evento. Il sottoscritto ne sa qualcosa, purtroppo.

Forse è meglio seguire e fare propri questi pochi e, ripeto, apparentemente banali consigli, in modo che, a danno fatto, non si abbiano rimorsi e le nostre menti non vengano assalite, per intere settimane, dagli immancabili tormentoni e sensi di colpa: se avessi fatto questo…; mannaggia, dovevo dotarmi di un adeguato antifurto; forse era meglio mettere le inferriate; forse avrei dovuto cambiare il portoncino e mettere un blindato con i contropalloni; se… se… se…

Un ultimo consiglio: se nelle occasioni speciali non sapete cosa regalare a un vostro amico o parente, perché non pensare a un antifurto per l’abitazione?

Sandro Bandu

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