La psicologia politica

 

Oggi vorrei parlare della psicologia politica. Ma cosa significa psicologia politica? È lo studio dei rapporti tra il mondo del soggetto e il mondo della politica. La psicologia politica ci spiega cosa pensano e come si comportano i soggetti rispetto ad una realtà politica. Ma cosa spinge alcune persone e non altre a scegliere di impegnarsi nell’attività pubblica?

Nel corso degli anni sono state date diverse teorie. Una teoria interessante è quella di Lasswell (1930), uno degli studiosi più importanti della psicologia politica. Secondo l’autore, gli uomini politici sarebbero caratterizzati da ansie irrisolte, così come da una scarsa stima di sé e si rivolgerebbero all’esterno per cercare quella conferma che non trovano all’interno di sé. La dimensione conflittuale tipica dell’attività politica sarebbe funzionale alla risoluzione dei conflitti interiori. Questo “avverrebbe” attraverso un meccanismo di difesa, chiamato spostamento. Tali conflitti verrebbero proiettati su oggetti pubblici e le azioni, di conseguenza intraprese, verrebbero razionalizzate in termine di pubblico interesse. La politica non è fatta soltanto di leader o di militanti di partito: i protagonisti sono anche i cittadini, la cui influenza, in un sistema democratico, si esprime attraverso il voto.

Ma quale è il processo che porta le persone a votare? Questo processo viene chiamato comportamento elettorale.

Quale è il processo che porta le persone a votare un partito piuttosto che un altro? Una spiegazione interessante su questo processo viene data dalla teoria di Campbell (1960): secondo l’autore il voto non sarebbe basato su un esame obiettivo delle molte informazioni disponibili al soggetto in merito a temi politici, partiti e candidati; sarebbe, invece, un comportamento irrazionale, basato sul fatto che la gente comune possiede delle informazioni davvero scarse sulla realtà politica e nemmeno si preoccupa di raccoglierle. In età adulta le persone si preoccupano soprattutto dei fatti relativi al loro lavoro, alla loro famiglia, al loro ruolo all’interno della società e non si interessano delle questioni pubbliche, se non degli aspetti che potrebbero avere un’influenza sul privato. Soprattutto il processo di socializzazione e la famiglia, avrebbero un ruolo importante nello sviluppo di una identificazione con il partito che diventerebbe importante nella scelta del voto.

Nel leggere questo articolo molti lettori si chiederanno perché la psicologia come scienza si occupa di politica. Perché la politica entra nella nostra quotidianità, nella nostra vita, influenzando la nostra salute mentale; ciascuno di noi è influenzato in modo diretto o indiretto dal modo in cui vive, dalla comunità, dal gruppo di cui egli costituisce una parte.

Katiuscia Didu

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