Assemini, un nuovo museo per il patrimonio archeologico della città

Il patrimonio archeologico di Assemini potrebbe presto trovare un alloggio adeguato: il Consiglio ragiona sulla sede di un nuovo museo. Si punta a valorizzare anche le ceramiche

Sembrano essere maturi i tempi per la costituzione del Museo del Territorio di Assemini. Il patrimonio archeologico da esporre è ricco: si tratta di reperti conservati da anni nella sede dell’Ufficio Tecnologico del comune, ritrovati vent’anni fa durante uno scavo nell’area di Cuccuru Boi Concas, che permise di scoprire una necropoli dell’età punico-romana. La Giunta non ha ancora individuato l’edificio che ospiterà il museo, ma la scelta dovrebbe ricadere sull’ex Municipio, nel centro storico, che a breve sarà restaurato.  L’assessora alla cultura Rachele Garau ha spiegato il progetto al quotidiano regionale l’Unione Sarda. Queste le sue parole: «Parliamo di un tesoro che riscriverebbe la storia dell’archeologia asseminese. Proviene infatti da una necropoli che si trova a pochi chilometri da Tvixeddu e devo sono stati ritrovati 2500 reperti, 300 sepolture, monili e gioielli. La nostra idea è quella di raccogliere tutte le testimonianze del territorio asseminese che consentano di compiere un viaggio nel tempo dall’antichità ai giorni nostri. Per questo saranno incluse nel museo anche mostre di ceramica e documenti fotografici». 

Per l’Opposizione ha parlato del progetto la consigliera Sabrina Stara: «Se vogliamo dare una spinta alla ricrescita economica e sociale di Assemini dobbiamo puntare al più presto su turismo e tradizioni. Purtroppo in città manca un edificio che raggruppi la storia e le tradizioni locali. Oggi, per esempio, un turista non ha elementi che gli consentano di sentirsi ospite della “città della ceramica”. Per attirare visitatori, si sfrutti il centro storico, sede della stazione centrale, con esposizioni itineranti, che aiuterebbero anche le attività commerciali».

 

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