Coronavirus, il Governo proroga le misure restrittive fino al 3 maggio

Palazzo Chigi, 10/04/2020 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa
Palazzo Chigi, 10/04/2020 – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa – (foto Governo italiano – licenza CC BY-NC-SA 3.0 IT)

«Una decisione difficile ma necessaria, di cui naturalmente mi assumo tutta la responsabilità politica. È una decisione che ho assunto dopo diversi incontri tenuti con la squadra dei Ministri, con gli esperti del nostro comitato tecnico-scientifico, con le Regioni, le Province e i Comuni, con i sindacati, il mondo delle imprese, dell’industria, con le associazioni di categoria». Esordisce così Giuseppe Conte nell’annunciare la firma del Dpcm 10 aprile 2020 (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) che proroga fino al 3 maggio le misure per contenere il contagio da Covid-19.

Un nuovo decreto, dunque, ferma l’Italia per altre tre settimane. L’annuncio è arrivato al termine di una riunione durata circa cinque ore con i capigruppo della maggioranza, alcuni ministri e il Sottosegretario Riccardo Fraccaro.  

A proposito dell’evolversi dell’epidemia in Italia, Conte ha dichiarato: «Il comitato tecnico-scientifico ci ha dato una conferma: i segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti. Ci sono evidenti indicazioni che le misure di contenimento sin qui adottate dal Governo stanno dando dei frutti, ma proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi fin qui compiuti. Dobbiamo compiere questo ulteriore sforzo. Dobbiamo continuare a rispettare le regole anche in questi giorni di festa. Dobbiamo continuare a mantenere le distanze sociali».

Nonostante la curva dei contagi sia in costante calo, sarebbe stato troppo rischioso il “liberi tutti” prima dei ponti del 25 aprile e 1° maggio, tradizionali giorni di gite, viaggi e spostamenti di massa in tutta Italia.

Il 14 aprile ci sarà comunque una prima riapertura che riguarderà cartolibrerie, librerie e negozi di vestiti per neonati e bambini; vengono inoltre inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e dell’industria del legno.

Il Premier si dichiara fiducioso sulla data del 3 maggio, con «l’auspicio è che si possa ripartire con cautela e gradualità». Il Primo Ministro ha dichiarato che tutto «dipenderà dai nostri sforzi. Anche prima di quella data, se si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza ad aprire alcune attività produttive».

Task force per la fase 2, il Comitato di esperti in materia economica e sociale

Nella conferenza stampa tenutasi ieri a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio ha inoltre annunciato che si avvarrà di un Comitato di esperti in materia economica e sociale per la “fase 2” dell’emergenza legata al coronavirus.

Il Comitato, guidato da Vittorio Colao, avrà il compito, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, di elaborare le misure necessarie per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza.

a cura della redazione 

fonte: governo.it

La conferenza stampa del Premier Conte

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