Il sesso è solo questione di educazione


 

Che avesse ragione Freud? Che sia la sessualità il vero motore del mondo? Il vero motore di ognuno? Se così fosse, o lo fosse anche in parte, forse potremmo spiegarci i tanti funambolismi per cercare di dare una spiegazione a cose in fondo semplici.

Delle cose importanti infatti si ha una fifa paurosa, e parlarne nel verso giusto non ci riesce molto bene. Tanto da farne dei tabù. Come per la sessualità, appunto. Da qualche decennio però si tenta di parlarne in termini corretti. Sereni. Ma il percorso sembra lungo e difficile, troppi i condizionamenti, soprattutto culturali, da smantellare. E a volte qualche confusione è possibile. Come per quel bambino che chiede lumi al padre: “Papà, papà! Ma tu lo dici grazie alla mamma dopo che fate l’amore?” “Ma… veramente… no, figlio mio…” “Ah! Ma allora quand’eri piccolo non te l’hanno insegnata l’educazione sessuale!?”.

Già, che maleducazione! Non bisogna disperare, però, i tempi sono cambiati. E si cerca di rimediare insegnando i misteri della vita. Con un linguaggio semplice e con esempi comprensibili. Avete presente? Sì: i fiori, i pollini, i semini, le api che volano di fiore in fiore… Qualcosa però non torna lo stesso, se è vero di quel bambino che di fronte al pancione della mamma continuava a ripetersi perplesso: “Ma da dove cavolo sarà entrata l’ape? Povera sorellina! Speriamo che non la punga…”. Il percorso, come si vede, è proprio accidentato. E infatti al momento nessuno è riuscito a smentire le convinzioni degli antichi. Secondo i quali la vita nasceva, e finiva, sempre nello stesso posto. Sotto un cavolo.

Gavino Maieli

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