Negozi, attività, spiagge, viaggi: le regole per la Sardegna che riparte

A tarda notte il Presidente della Regione Christian Solinas ha firmato l’Ordinanza n. 23 che disciplina le riaperture in Sardegna. Distanziamento sociale, uso di mascherine e divieto di assembramenti sono le principali indicazioni a cui dovremo attenerci. 

Tra le attività che ripartono oggi ci sono bar e ristoranti, parrucchieri ed estetisti, strutture ricettive, attività turistiche di balneazione, musei e luoghi della cultura e tirocini extracurriculari. Tutte le attività dovranno rispettare le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” allegate al Dpcm 17 maggio e all’Ordinanza della Regione.

Per quanto riguarda gli spostamenti, è consentito muoversi nel territorio regionale senza autocertificazione. Permane, invece, la richiesta di autorizzazione per i viaggi da e per la Sardegna fino al 2 giugno. Oltre allo scalo di Cagliari, da oggi è nuovamente attivo l’aeroporto di Olbia. Tuttavia, rimane, l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per chi arriva in Sardegna.

La novità tanto attesa riguarda spiagge e arenili, che da oggi sono liberamente accessibili. Ci si dovrà comunque attenere ai protocolli disposti dal Governo nazionale: negli stabilimenti ad ogni ombrellone sono destinati almeno 10 metri quadrati, mentre la distanza tra i lettini dovrà essere di almeno 1,5 metri; l’attrezzatura dovrà essere igienizzata ad ogni cambio turno e a fine giornata. 

Le mascherine sono obbligatorie nei locali aperti al pubblico e all’aperto quando non è possibile garantire la distanza di almeno un metro. Permane il divieto di assembramento.

Ecco il testo integrale dell’Ordinanza n. 23 della Regione Autonoma della Sardegna. 

a cura di Luca Pes

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