Ordinanza Solinas, i Vescovi sardi: «Non siamo stati consultati, valuteremo»

Il Governatore Christian Solinas con l’ordinanza di ieri autorizza la celebrazione delle funzioni eucaristiche, in chiesa, nella “fase due” dell’emergenza coronavirus. Un’apertura subordinata al mantenimento delle distanze interpersonali e all’utilizzo di dispositivi di protezione (mascherine) all’interno dei luoghi sacri. 

Oltre ai funerali, dunque, sarebbe consentita anche la celebrazione delle messe ordinarie (in deroga a quanto stabilito dal Decreto emanato il 26 aprile dal Presidente del Consiglio). 

Ma i vertici ecclesiastici dell’Isola frenano e chiedono di poter fare ulteriori valutazioni, prima di dare il proprio assenso, precisando che decisioni di questo tipo competono unicamente all’Autorità ecclesiastica. 

Chiesa altare eucarestia

IL COMUNICATO

Nella serata di ieri la CES (Conferenza Episcopale Sarda) ha emesso un comunicato col quale chiarisce la propria posizione.

Il Presidente della CES, Monsignor Antonello Mura, in merito all’ordinanza emanata dal Presidente Solinas, afferma: «I Vescovi sardi, pur apprezzando l’attenzione che il Presidente Solinas ha rimarcato nella conferenza stampa di oggi verso l’apertura delle chiese alle ‘celebrazioni eucaristiche’, si riservano di leggere e valutare il testo dell’ordinanza regionale che verrà firmata, tenendo conto che non sono stati consultati precedentemente e che decisioni di questo tipo – precisa mons. Mura – competono unicamente all’Autorità ecclesiastica».

a cura di Luca Pes 

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