Per non sentirci soli: il regalo di Sabrina

La parruccchiera decimese Sabrina Casula ha donato 50 mascherine chirurgiche al 118 di Cagliari

È un momento, questo, nel quale l’intera umanità è messa a dura prova. Un minuscolo virus, il famigerato coronavirus, sta mietendo migliaia di vittime in tutto il mondo. Nel nord Italia sono ormai costretti a trasportare le bare in altre regioni perché non hanno più spazi dove cremare o seppellire i morti.

Sono un infermiere del 118 di Cagliari e mi rendo conto da vicino, forse più di altri, che la situazione è drammatica. Sento però anche la vicinanza della nostra gente, che incoraggia e sostiene noi operatori sanitari.

Ma per sconfiggere il Covid-19 servono soprattutto la vostra intelligenza e la vostra attenzione: dovete stare a casa, dovete evitare i contatti con chiunque per fermare questo maledetto contagio. In giro fate andare solo gli operatori sanitari per soccorrere chi sta veramente male.

In Sardegna, purtroppo, non abbiamo grandi risorse e tanti uomini in grado di soccorrere tutti: evitiamo che il coronavirus dilaghi! Gli ospedali sono già pieni e le risorse sono sempre numericamente uguali; anzi, molti medici e infermieri sono stati contagiati e non potranno lavorare per un po’. Per favore state a casa! Salviamoci tutti insieme!

Oggi mi ha colpito un piccolo, ma significativo, gesto di una mia concittadina di Decimomannu, la parrucchiera Sabrina Casula, che ha recapitato a casa mia 50 preziose mascherine chirurgiche. Direte, che vuoi che sia? No, per noi è tantissimo; è un gesto, questo, che ci fa sentire importanti, ci fa sentire l’affetto e il sostegno della gente, è un regalo che riempie il cuore.

Grazie Sabrina, queste mascherine le condividerò con i miei colleghi infermieri del 118 di Cagliari.

Sandro Bandu

Sandro Bandu, infermiere del 118 di Cagliari
Sandro Bandu, infermiere del 118 di Cagliari

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